Taarabt, oggi è solo un time out

Il Milan non ha ancora ufficializzato il nuovo allenatore e già impazzano i nuovi nomi per rinforzare la squadra. Nulla è sicuro in rossonero in questo momento, pochissimi giocatori hanno la certezza di restare e tra questi c’è sicuramente Adel Taarabt.

Il marocchino ha fatto benissimo in questi 6 mesi e la società, così come Inzaghi, lo vorrebbero avere con sé anche l’anno prossimo. Il diritto di riscatto scade oggi e, come con Rami, il Milan non farà nessuna mossa ufficiale. Le finanze sono poche e allora la strategia è sempre quella di non pagarlo la cifra concordata, 7 milioni, ma iniziare una nuova trattativa da zero. Il cartellino del giocatore appartiene al QPR, fresco promosso in Premier League, che però non sembra avere grandi pretese. Lo spogliatoio è indifferente a un suo ritorno e il 23 rossonero ha dimostrato di meritarsi piazze più prestigiose. Quindi, paradossalmente, prendere Taarabt, potrebbe risultare più semplice e con uno sforzo economico minore rispetto a Rami. Il trequartista del Milan è più giovane del difensore francese, classe ’89 il primo, ’85 il secondo, eppure gode di meno mercato rispetto al compagno. Forse perché è ancora visto come un bad boy? A Milano, comunque, si è fatto vedere, oltre che per il suo talento, anche per la sua professionalità e per il suo impegno.

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Nei mesi scorsi si era parlato di un interessamento del Liverpool ma non sembrano arrivare conferme dalle parti di Anfield. Solo in caso di una concorrenza importante l’affare potrebbe saltare, perché a quel punto il QPR aprirebbe un’asta per guadagnare il più possibile. Al momento Taarabt non è più un giocatore del Milan ma tutte le parti, compreso il giocatore che ha espresso la volontà di restare, stanno lavorando per far si che questo fidanzamento diventi un matrimonio definitivo.

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