Rivoluzione difesa: Bonera, senatore con la licenza di riserva

Iniziare dalla difesa, collaudare il reparto arretrato dopo i 49 gol presi nella stagione appena conclusa: sembra questa la missione principale di questi primi giorni di mercato.

L’acquisto di Alex e la sempre più probabile conferma di Rami stanno delineando sempre di più quella che sarà la coppia centrale dell’anno prossimo. I dubbi principali riguardano le alternative: Mexes è dato in partenza per risparmiare sul suo alto ingaggio. A questo punto rimarrebbero Zapata, messo in panchina da Seedorf ma pagato 6 milioni la scorsa stagione e Daniele Bonera. Proprio il centrale ex Parma, alla sua ottava stagione in rossonero, rischia di partire ancora una volta come riserva, come tappabuchi. E’ stato uno dei pochi senatori rimasti dopo la ‘rivoluzione’ dell’estate 2012 ma il suo ruolo non sembra così determinate per la stabilità dello spogliatoio. Nell’ultima stagione si è fatto sempre trovare pronto quando è stato chiamato in causa, ha fatto bene anche da laterale destro ma non da mai la sensazione di poter garantire quel qualcosa in più che ci si aspetta da un veterano. Il suo contratto è in scadenza nel 2015 e ad oggi non sembrano esserci le condizioni per un rinnovo.

La società ha mandato un messaggio silenzioso a Bonera, al senatore mai nato: anche con Inzaghi dovrà ripartire da zero per guadagnarsi il posto, per guadagnare quella credibilità che in questi anni ha fatto solamente trapelare.

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