Continuano le manovre di mercato. Primo obiettivo: sfoltire la rosa

Si intensificano con il prosieguo dei Mondiali le trattative di mercato in casa Milan. A tenere banco in questi giorni non sono le operazioni in entrata, poiché, salvo le numerose indiscrezioni, sembrano rimanere al momento in stallo per il gran numero di giocatori presenti in rosa, che impedisce ogni possibilità di acquisto se non si inizia con un’operazione decisa di sfoltimento. A tal proposito, quello che attende la società rossonera sarà un lavoro duro e intenso, poiché il giorno del raduno, il 9 luglio, è molto vicino e il club di via Aldo Rossi deve arrivare a quella data con una rosa molto più ridotta di quella attuale. Tra casi spinosi e partenti quasi certi, a lasciare la casacca del Diavolo saranno probabilmente in molti. Tra questi, quasi sicuri dell’addio sono Comi, Niang, Petagna, Nocerino, Saponara. Non da escludere le partenze di Mexes, Essien, Robinho e Matri. Probabili anche le cessioni di Zaccardo, Vilà, Birsa e uno tra Constant ed Emanuelson. Senza contare il quasi certo addio di Kakà, ma non come giocatore in esubero, bensì per un suo preciso desiderio, e la non impossibile cessione di SuperMario Balotelli, per il quale si aspetta probabilmente un’offerta consona. Insomma, il lavoro che attende Galliani è duro e intenso, poiché il Diavolo non può certamente presentarsi ai nastri di partenza con un numero così alto di calciatori in rosa, la maggior parte dei quali non graditi da Inzaghi e dai tifosi. IN RIBASSO.

Esiste, poi, un caso particolarmente spinoso, che è quello di Nigel De Jong. Il centrocampista olandese, uomo di primaria importanza nello scacchiere rossonero, dopo l’addio burrascoso di Clarence Seedorf ha fatto intendere di non escludere una possibile immediata partenza. Poi le sue parole dal Brasile hanno tranquillizzato un po’ Milanello: “A Milano sto bene e non ho nessuna intenzione di cambiare squadra nonostante il cambio di allenatore. Non ho mai chiesto la cessione e al Milan mi sento perfettamente a mio agio”. Sembrerebbe la fine di ogni discorso, la chiusura a ogni possibile addio. Una notizia fondamentale, perché se nel disastroso Milan della stagione appena trascorsa c’è stato un punto fermo, quello è stato proprio Nigel De Jong. IN RIALZO.

Non classificabile come caso spinoso, ma di tenore opposto, è l’ormai certa cessione di Kakà. Come avvenne ormai tre stagioni orsono con Ronaldinho, e a netta differenza di quanto accaduto con Ambrosini, la società rossonera e il calciatore stanno affrontando la vicenda con assoluta serenità. Ricky sarebbe prossimo a trascorrere sei mesi in prestito al San Paolo, prima di trasferirsi a titolo definitivo all’Orlando City. La trattativa sta procedendo per il meglio: entro una settimana, l’affare potrebbe essere definito sotto ogni punto di vista. Inoltre, le parole di Barbara Berlusconi dalla Crociera rossonera (“Kakà è un giocatore straordinario e speriamo che possa prendere le sue decisioni con serenità, saremmo felici se  volesse rimanere, lo saremmo anche per lui nel caso in cui decidesse di proseguire altrove”) dimostrano come la società sia legata a Kakà e come Kakà sia padrone del proprio destino. IN RIALZO.

Chiudiamo con la straordinaria stagione degli Allievi Nazionali. I ragazzi di mister Omar Danesi hanno infatti raggiunto la finale scudetto contro i pari età dell’Inter, disputando una gara maiuscola e cedendo soltanto ai calci di rigore. Dimostrazione che il settore giovanile rossonero è tra i migliori in Italia. Quest’anno abbiamo già portato a casa il Viareggio con la Primavera e stiamo vivendo in questi giorni altre intensissime Final Eight: quelle dei Giovanissimi di Roberto Bertuzzo. Intanto, squadre di alto profilo come Parma, Roma e Juventus sono cadute sotto i colpi di questi Allievi forti in formazione tipo, ma non solo. Non è un caso che due gol fondamentali come quelli contro giallorossi e bianconeri siano arrivati da due subentrati. Infine, altra dimostrazione lampante della grande stagione disputata dai ragazzi di Danesi è l’assegnazione del “Pallone d’Oro 2014” a Davide Mondonico, centrale difensivo rossonero. IN RIALZO.

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