Successo per Casa Milan, tra turisti e visite speciali: i dettagli

Che Casa Milan potesse diventare polo d’attrazione dell’area Portello, tra FieraMilanoCity e il nascente quartiere di CityLife, era la speranza della dirigenza milanista e, insieme, dell’amministrazione comunale. Ma che il nuovo centro pulsante rossonero potesse registrare oltre tremila visitatori nella prima settimana di vita era piuttosto inaspettato. Mettici la zona, non proprio centralissima, mettici il momento sportivo del club e un periodo, quello tra fine maggio e inizio giugno, che per tanti tifosi vuol dire disintossicarsi metaforicamente dal calcio ed ecco che i numeri registrati da lunedì scorso appaiono ancora più pesanti.

Dai 300 turisti dell’esordio, le visite giornaliere sono state una vera e propria escalation fino a domenica, giornata record che ha visto la presenza di molte famiglie al completo. D’altronde in via Aldo Rossi non è utopia trovarsi a contatto con i propri beniamini. E non solo con loro: lunedì 26 Barbara Berlusconi inaugurava i lavori del mattino, mentre Adriano Galliani pranzava a Cucina Milanello con il figlio Gianluca e parte dello staff rossonero. Il giorno dopo, i visitatori del pomeriggio hanno potuto beneficiare della visita speciale al museo Mondo Milan da parte di tre squadre del settore giovanile accompagnate da Cristian Brocchi.

Ieri, infine, il difensore Adil Rami ha deciso di visitare la struttura in compagnia di alcuni amici. Sguardo sorridente, voglia di emozionarsi e la consapevolezza che il suo futuro potrebbe essere lontano da qui. Per questo, forse, fa ancora più specie la presenza di un giocatore che, ad oggi, ha vestito il rossonero solo per poco più di sei mesi. “Chiamarla Casa Milan non è stata solo una trovata pubblicitaria – aveva spiegato l’ideatore del progetto, l’archistar Fabio Novembre -. Il Milan è prima di tutto un’idea, oltre che una squadra“. E l’idea sembra aver proprio fatto centro. (Fonte: Gazzetta dello Sport – Milano & Lombardia)

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