Da Sokratis ad Huntelaar (e non solo), in Brasile il rilancio degli ex

Il mondiale 2014, in corso di svolgimento in Brasile, di certo non sarà ricordato come il torneo dei milanisti. Balotelli, Abate, De Sciglio, Honda, Muntari ed Essien sono tutti usciti di scena dopo la prima fase a giorni e, i soli Zapata e De Jong, tengono alto l’onore dei colori rossoneri, con le loro nazionali già qualificate ai quarti. Molto meglio, fin qui, è stato il torneo disputato dagli ex rossoneri. Con le reti messe a segno ieri da Huntelaar e Papastathopoulos, si è allargato il cerchio degli “eroi” inaspettati che hanno fatto poco o male in rossonero, ma che si stanno riscattando nella competizione iridata. Ecco la rassegna completa di tutti gli ex milanisti impegnati in Brasile.

HUNTELAAR (Olanda) – Il suo mondiale è iniziato al 76′ dell’ottavo di finale giocato ieri dalla sua Olanda contro il Messico. Poco più di quindici minuti, ma decisivi. L’attaccante dello Schalke 04, che ha militato nel Milan solo nella stagione 2009/2010 sotto la guida tecnica di Leonardo, non ha avuto alcun timore di battere il rigore che in pieno recupero ha permesso agli orange di qualificarsi ai quarti di finale. Poco prima, però, Jan Klaas era stato già decisivo fornendo l’assist di testa per la botta trmenda del pareggio di Snejder.

MESBAH (Algeria) – Il terzino algerino, questa stagione a Livorno, è stata poco più di una meteora in rossonero. Dopo la prima gara passata in panchina contro il Belgio, Djamel ha giocato nei match contro Corea Del Sud e Russia. Esplosivo e dinamico sulla corsia mancina della retroguardia africana, da quando è entrato in campo la sua squadra non ha più perso e ha conquistato uno storico pass per gli ottavi di finale in cui, questa sera, sarà impegnata contro la Germania in un impegno sulla carta proibitivo.

PAPASTATHOPOULOS (Grecia) – La rassegna iridata del giocatore del Borussia Dortmund è terminata ieri ai calci di rigori contro la sorpresa Costarica, ma se la sua Grecia è riuscita a contendere fino alla fine la qualificazione ai caraibici, il merito e tutto suo e del tap-in vincente al 91′ su respinta del portiere. Titolare inamovibile al centro della retroguardia ellenica, Sokratis ha disputato un ottimo mondiale e, insieme al compagno di reparto Manolas, ha formato un sicuro tandem centrale.

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SENDEROS (Svizzera) – Quest’anno è passato al Valencia durante il mercato invernale e si è conquistato una chiamata per la competizione mondiale. Nella sua Svizzera non è titolare, ma ha già giocato nella gara contro la Francia. Cinque gol subiti e disfatta storica che, però, non ha impedito agli elvetici di passare il turno. Domani ci sarà la sfida contro l’Argentina di Messi e, viste le sorprese continue di questo Brasile 2014, chissà che anche il buon Philippe non possa ritagliarsi la sua piccola pagina di storia.

THIAGO SILVA (Brasile) – Alzi la mano chi, tra i tifosi rossoneri, non lo rimpiange. Il miglior difensore al Mondo sta dimostrando di essere tale anche nella competizione della vita, per lui e per tutti i suoi compagni. Nonostante le continue sbavature del suo compagno di reparto, David Luiz, il centrale del Psg resta la solita straordinaria sicurezza di classe, velocità e fisicità. Da lì non si passa e, forse, insieme a Neymar e Julio Cesar, è l’unico tra i brasiliani che non sta deludendo le attese.

YEPES (Colombia) – A 38 anni suonati sta giocando da capitano il suo primo Mondiale e lo sta facendo alla grande. Marione è il simbolo di questa Colombia straordinaria, bellissima, sorprendente. L’età passa per tutti e la rapidità di certo non è mai stato il suo punto di forza, ma lui compensa questo gap con grinta, determinazione e intelligenza tattica. Un mostro, un muro che sta guidando tutti i suoi compagni verso la storia. In Colombia lo amano ed al Milan lo rimpiangono, soprattutto pensando alle prestazioni offerte in questa stagione dai suoi colleghi rossoneri.

 

 

 

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