Seedorf pronto a chiedere i danni morali e materiali al Milan: legali al lavoro, compreso un ex ministro

E’ impegnato al Mondiale in Brasile con la BBC in veste di commentatore, ma sta già pianificando il suo rientro in Italia, dove sono rimaste moglie e figlie. Seedorf, avvisa stamane La Gazzetta dello Sport, è pronto a fare la guerra al Milan.

L’olandese, da previsioni, ha vissuto l’esonero come uno sonora umiliazione, un vero e proprio tradimento firmato Silvio Berlusconi. Seedorf avrebbe confidato che il suo sì a sedersi anzitempo sulla panchina del Diavolo era dovuto proprio al pressing asfisiante del Presidente, mentre la sua volontà era quella di chiudere al meglio, soprattutto con calma, la carriera da calciatore nel Botafogo. Si è messo in discussione, ha rischiato e come “ringraziamento”, dopo nemmeno sei mesi, è stato cacciato via. In questo senso, stridono le parole di ieri di Barbara Berlusconi: “Ha fatto bene, ma è arrivato in una situazione complicata”. La sostanza sottointende quasi l’opposto, lo sappiamo, per questo la situazione non poteva risolversi solo con il tempo. E allora può avere inizio la famosa battaglia legale, visto che Seedorf ha intenzione di chiedere i danni morali e materiali al Milan, più l’intero stipendio fino al 2016 (10 milioni di euro lordi).

Seedorf avrebbe in mano le prove contenenti tutto l’iter che l’ha portato alla guida del Milan in tempistiche diverse da quelle previste all’inizio. Per la sua “missione” si affiderà ad un super pool di giuslavoristi italiani ed americani, tra i quali, evidenzia sempre la Rosea, dovrebbe anche comparire il nome di Tiziano Treu, ex Ministro del lavoro.

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