Seedorf, che gelo: il protocollo non si salva nemmeno con l’addio

Come un ghiacciolo al limone. Gelido e acidulo. L’annuncio ufficiale dell’esonero di Clarence Seedorf e della conseguente promozione di Filippo Inzaghi quale nuovo tecnico della Prima Squadra rispecchia l’andamento dei rapporti degli ultimi mesi nell’ambiente rossonero. La freddezza con la quale il Milan ha congedato il tecnico olandese dopo nemmeno un semestre di lavoro lascia intendere che qualcosa si era irrimediabilmente rotto da tempo. A riprova di ciò sono proprio quei 147 caratteri (spazi e punteggiatura inclusi) carichi di gelo. Roba da sotto zero.

“AC Milan comunica di avere esonerato l’allenatore Clarence Seedorf e di avere affidato la Prima Squadra, fino al 30 Giugno 2016, a Filippo Inzaghi“, recita la nota ufficiale diffusa da via Aldo Rossi. Senza nemmeno un cenno di augurio per il futuro professionale dell’olandese come spesso in questi casi il protocollo consiglia. Basti ricordare il comunicato del 13 gennaio scorso quando il club rossonero diede il benservito a Massimiliano Allegri: “L’AC Milan comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra, con effetto immediato, il Signor Massimiliano Allegri e il suo staff. L’AC Milan desidera ringraziare il Signor Allegri e il suo staff per l’opera svolta e augura loro i migliori successi professionali. La squadra è provvisoriamente affidata alla guida tecnica del Signor Mauro Tassotti”.

Insomma, due toni (tanto per fare un paragone recente) che stridono e lasciano aperti gli interrogativi sul perchè in breve tempo la temperatura dei rapporti mai idilliaci tra Seedorf e la società (Galliani) sia scesa a picco. Oggi la maggior dei tifosi ringrazia comunque l’olandese per quanto visto sul campo nel girone di ritorno della stagione. Probabilmente anche lo stile Milan, una volta di più, avrebbe fatto bene ad accodarsi. Almeno per salvare un briciolo di convenevoli. Come da “protocollo”.

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