Grinta, impegno e dialogo: ecco i segreti di Pippo

“Io sono molto autocritico, anche troppo: quando le cose vanno male penso sempre che sia colpa dell’allenatore”. Conferenza stampa del raduno, 10 luglio 2014.
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E’ un tecnico attentissimo ai dettagli eppure mai sopra le righe, Pippo Inzaghi. Il neo condottiero rossonero, secondo quanto riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport, ha dato un’impronta molto personale e decisa alle sue sedute d’allenamento sin dalle prime battute.

Per cominciare, sono tanti, tantissimi i momenti di dialogo, sia durante il gioco che a palla ferma. Le spiegazioni tattiche possono riguardare un intero reparto, un gruppo di giocatori oppure anche il singolo. Curare la testa di ognuno dei ragazzi e farli sentire ognuno a loro modo parte del progetto, secondo Pippo, è infatti fondamentale.

In questo lavoro di così ampio respiro il coinvolgimento dello staff diventa fondamentale: Pippo, infatti, parla tantissimo con i suoi collaboratori e partecipa a tutte le sedute di lavoro, eccetto quelle di carattere atletico. Sentire pareri esterni sulle prestazioni dei singoli, dunque, diventa fondamentale. Per migliorare, per non cadere nel rischio di fossilizzarsi su convinzioni sbagliate, per arrivare a completare quel progetto in cui tanto crede.