Cerci: oggi o mai più. Incontro in Versilia, con Lestienne in pugno

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Oggi o mai più. Cerci e Milan non erano mai stati così distanti, “colpa” di Lestienne. O forse del buon senso. I rossoneri hanno drasticamente stravolto i propri piani per l’attaccante destro mancino. L’attaccante granata è il preferito da Inzaghi, ma la solita richiesta del Torino, legittima quanto eccessiva per le finanze rossonere, blocca tutto.

Il tempo stringe, il mercato è quasi al gong finale. Cerci, da domani, potrebbe definitivamente non essere più un obiettivo. Nelle prossime ore Adriano Galliani incontrerà Urbano Cairo, presidente del Toro, a Forte dei Marmi: trasferimento a titolo definitivo sulla base di 12-13 milioni liquidi più una contropartita o prestito oneroso da 2-3 milioni di euro con riscatto fissato a 15-16, queste le proposte del Diavolo secondo Tuttosport. La speranze è riaprire, o forse iniziare per davvero, la trattativa. Se il Torino abbasserà le richieste, considerato che gli interessi di Atletico Madrid e Monaco sono ormai deboli, bene, in caso contrario, lo scenario più probabile, il Milan chiuderà per Lestienne. Prestito secco con diritto di riscatto, il Club Brugge avrebbe già accettato la formula e il talento belga, 22 anni, è ad un passo senza grosse spese.

Cerci rischia di sfumare, Cairo non lo nasconde e stamane, a La Gazzetta dello Sport, ha dichiarato: “Galliani? Ci siamo visti martedì, poi io sono partito per Spalato, e nel frattempo il Milan ha venduto anche Balotelli. I conti della società sono a posto, ma nel momento in cui un calciatore ha ambizioni non sono io a tarpargli le ali. Se l’accordo sarà buonissimo per noi e per Cerci, bene. In caso contrario Alessio me lo tengo stretto. Galliani? Ma lui ha il braccino corto… Cerci lo cercano dall’estero. Non solo le società che sono finite sui giornali, ieri è arrivata una nuova richiesta. Zapata o Okaka? Un nome su due non rientra nei nostri programmi. El Sharawy? No, non ne abbiamo mai parlato. Solo soldi oltre a Verdi, già per metà nostro, a meno che non ci propongano una contropartita gradita. Fino a quando Cerci è sul mercato, è opportuno lavorare con gli attaccanti a disposizione. Se alla fine Alessio rimanesse sarebbe un asset incredibile per il Toro soprattutto se entrassimo in Europa League. Se Cerci resta, il mercato è chiuso”. Uno spiraglio c’è ancora, minimo.