Ora tutto su Cerci? No, ancora cinque rottamazioni, più Balotelli

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Perdite o liberazioni, non è questo il punto. Dopo il passaggio definitivo di Constant al Trabzonspor al Milan è bastato scegliere Armero per rinforzare la fascia sinistra, con l’addio di Robinho (guadagnerà 165.000 euro al mese, più o meno come Damiao, e avrà diritto ad una percentuale dei profitti sulla vendita delle magliette in Brasile), direzione Santos, il mercato può sorridere. Ma non molto.

La strada per arrivare a Cerci, legato al destino di Robinho, adesso è più libera, non più facile: senza l’attaccante brasiliano i rossoneri risparmieranno 10 milioni di euro lordi in due anni, solo la metà dell’unica irremovibile cifra stanziata dal Torino per soddisfare le proprie pretese: 20 milioni. E in questo senso, ancora oggi, si legge stamane sul Corriere dello Sport, è il Monaco il primo, vero e serio pretendente. Attenzione, c’è anche l’Inter. I francesi possono offrire in qualsiasi momento il cash necessario per arrivare al granata (contratto di 4 anni a 2.5 mln), e possono vantare il palcoscenico della Champions: “Alessio aspetta la proposta della vita da una squadra che la gioca“, ha detto ieri il presidente del Toro Urbano Cairo. Il Milan deve muoversi, sopratuttto fare i conti: la cessione di Robinho non stravolge le dinamiche di questa estate, è vitale modificare pesantemente i termini della trattativa se si vuole fare il regalo ad Inzaghi.

Tema in primo piano, ci vorrà del tempo. In questi giorni le situazioni più facili da sbloccare sono ancora le vendite: da Gabriel, andrà via in prestito, fino ad Agazzi, secondo La Gazzetta dello Sport la nuova idea del Sassuolo per sostituire Pegolo, passando per Zaccardo, Zapata, Albertazzi, in orbita genoa, ed Essien. Infine, Mario Balotelli: la conferma rimane in sospeso, il Liverpool in agguato.