Pazzini e il suo atto di fede. Inzaghi ha bisogno di gente così

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Lino Dimitri è giornalista pubblicista dal 2012. Redattore di SpazioMilan.it dal settembre 2011: è sua la firma nell’editoriale del sabato. Lavora nella redazione di LecceNews24.it occupandosi di cronaca, politica, eventi e sport e collabora con CalcioMessina.it. In passato ha collaborato con Bordocampo.net e Sportmain.it.

A 30 anni ti arriva un’offerta di quelle difficili da rifiutare, almeno dal punto di vista economico, una di quelle che potrebbe essere l’ultima, o una delle ultime, della tua carriera. Il Wolsfburg vuole Giampaolo Pazzini, presenta un’offerta ufficiale al Milan e assicura al bomber un posto da titolare fisso, da stella indiscussa e un ingaggio più alto da quello attualmente percepito in rossonero. La risposta del Pazzo però è negativa, senza prendere tempo, senza il minimo dubbio.

Pazzini vuole fortemente il Milan, vuole riscattare l’ultima stagione sfortunata ed è convinto di poter dare una grossa mano a Mister Inzaghi nella ricostruzione della squadra. Al di là dell’offerta tedesca, l’ex Inter e Sampdoria dichiara di non voler prendere in considerazione nessun tipo di offerta e di volere esclusivamente restare a Milano. Una dichiarazione d’amore che riempie il cuore ai tifosi rossoneri e rende l’idea di quanto nel calcio possano esistere ancora determinati valori che diventano sempre più rari e difficili da trovare.

D’altronde in periodi del genere, di difficoltà e ristrettezze economiche, di scarsi risultati sul campo e fuori, sono questi gli elementi da cui dover ripartire, sono queste le basi su cui fondare un progetto serio. Al Milan nessuno assicura il posto da titolare fisso a Giampaolo Pazzini, anzi. In una seppur discutibile scelta tecnica, lui viene dietro a Mario Balotelli e non parte titolare fisso in nessuna ipotetica formazione. Sarebbe molto più facile andare a guadagnare di più e giocare per avere la possibilità di segnare con continuità. Ma non sempre la strada più facile è anche quella preferita. Un atto di fede non dovuto, ma che dà l’idea di quanto valga il Pazzini uomo prima del Pazzini calciatore.