Mercato, modulo e recuperi, ecco la road-map di Superpippo

“Dico ai tifosi che il Milan sarà una squadra che lotterà: chi non lotta non potrà mai giocare nel mio Milan”. Conferenza stampa del raduno, 10 luglio 2014.
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La tournée americana lascia in eredità più grattacapi che convinzioni a Filippo Inzaghi. Il tecnico del Milan, che già venerdì a Malpensa traccerà un bilancio del suo primo mese alla guida dei rossoneri, deve risolvere rapidamente cinque nodi intricati, ben descritti oggi sul Corriere dello Sport. Il primo punto riguarda i portieri a disposizione. Serve un ricambio per Abbiati e, in questo senso, nè Agazzi, nè Gabriel hanno convinto. Con Reina impossibile da raggiungere per ragioni economiche, il Milan potrebbe tentare l’assalto a Perin. Altre due questioni aperte rispondono ai nomi di Robinho e Mario Balotelli. Il loro futuro lontano da Milanello porterebbe almeno 40 milioni in cassa da investire sul mercato con i soliti nomi noti ormai appuntati sul taccuino di Adriano Galliani. C’è poi il nodo inerente al regista.

Con Montolivo out fino a dicembre e De Jong forse pronto per l’avvio del campionato, la società di via Aldo Rossi vorrebbe tutelarsi con un altro elemento da inserire in cabina di regia. Kucka, Lodi e Cigarini restano le soluzioni più alla portata. Infine, il modulo. La difesa a quattro non si tocca, ma il 4-3-3 non vuol essere un dogma. A questo punto Inzaghi potrebbe provare il 4-3-1-2 collaudato ai tempi di Carlo Ancelotti con la possibile variante del 4-3-2-1 poco amata, però, da Silvio Berlusconi.