Milan-Liverpool, la promessa di Inzaghi: “Non siamo qui per fare bella figura, pronti per fine agosto”

“Dico ai tifosi che il Milan sarà una squadra che lotterà: chi non lotta non potrà mai giocare nel mio Milan”. Conferenza stampa del raduno, 10 luglio 2014.
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La nottata più bella della mia vita“. Milan-Liverpool, basta la parola. La vendetta perfetta, la Champions numero 7. La finale di Filippo Inzaghi. Doppietta e vittoria, nel 2007 fu di nuovo Europa e record.

Spazio a ricordi e ad una promessa. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport approfondisce e dà peso ad un appuntamento suggestivo: un’amichevole mai banale, anche se è solo la Guinness Cup. Ecco le parole di SuperPippo direttamente dall’America: “Non può essere una partita come le altre. Ogni volta che ripenso a quella partita mi emoziono, l’auspicio è tornare a provare queste cose. Resterà sempre il mio ricordo più bello. Ora che siedo in panchina posso cercare di immaginare cos’abbia provato Ancelotti quella sera. Che sensazione gli abbia dato la vittoria”. Dei rossoneri è rimasto solo Mauro Tassotti e Daniele Bonera, ovviamente Inzaghi, del Liverpool Gerrard e Pepe Reina.

Dopo i dolorosi ko con Olympiacos e Manchester City il Milan non può più sbagliare, almeno nell’atteggiamento. Inzaghi lo sa, non sta nella pelle quando ripensa storia e passato indelebili di Atene (era il 23 maggio) ma vuole soprattutto migliorare il presente e scrivere il futuro: “Non stiamo lavorando per fare bella figura nelle amichevoli estive – riferisce ancora la Rosea -, ma per farci trovare pronti a fine agosto. E sono certo che ci riusciremo“. L’appuntamento è per stanotte alle 00.30 italiane al Bank of America Stadium di Charlotte.