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Cesena: Leali e Brienza i fari, centrocampo in subbuglio

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Domenica pomeriggio, dopo due passi falsi consecutivi, il Milan scende in campo al Dino Manuzzi di Cesena. I padroni di casa, neopromossi in Serie A, nel turno infrasettimanale della quarta giornata hanno subito una pesante sconfitta contro la Juventus e, al momento, occupano la parte centrale della classifica, con quattro punti. La partita, per i rossoneri, si prospetta tutt’altro che semplice: gli uomini di Pierpaolo Bisoli sono determinati a fare risultato, correranno alla follia, si chiuderanno e cercheranno di sfruttare al meglio le azioni di rimessa. Dal punto di vista tattico, i nostri avversari sono soliti schierarsi con un 3-5-1-1, che potrebbe scomporsi in un 5-3-1-1 o in un 4-4-1-1, mirato a garantire intensità, ritmi alti e densità e a tentare di ripartire in contropiede.

Punto di forza: Leali; contropiede.
In questo avvio di stagione, per il Cesena, una delle note più positive è stata l’affidabilità di Nicola Leali. Estremo difensore classe ’93, promettente, completo sotto ogni aspetto, sempre concentrato, reattivo, bravo nelle uscite, nel comandare la retroguardia e dinanzi alle conclusioni dalla distanza, il numero uno emiliano (di proprietà della Juventus) è un portiere di buon livello e di prospettiva, tanto che in queste gare ha fornito prestazioni convincenti, caratterizzate da parate difficili e importanti. Baluardo. Se poi si chiudesse e la mettesse sulla fisicità e sul dinamismo, tentando di tappare tutti i buchi della mediana, la compagine emiliana potrebbe davvero metterci in difficoltà e, sul lungo andare, godere di importanti azioni di rimessa. Azioni di rimessa che, se messe in scena con la giusta velocità e con incisività, potrebbero risultare decisive e perforare la difesa rossonera.

Punto debole: centrocampo centrale.
Formata da giocatori generosi, dinamici e aggressivi, ma poco dotati dal punto di vista tecnico, della comprensione dello sviluppo delle azioni e del senso della posizione, la linea mediana è di certo il principale Tallone d’Achille del Cesena. Malgrado facciano il possibile per dimostrarsi efficaci in fase di interdizione, provino a rimanere bloccati per proteggere al meglio una retroguardia potente ma non sempre mobile al punto giusto, corrano molto e in determinate situazioni tentino l’inserimento e la conclusione dalla distanza, i centrocampisti centrali emiliani non sono in grado di costruire gioco e, una volta terminata la benzina, potrebbero iniziare a sbagliare palloni elementari e, soprattutto, a commettere errori riguardanti il posizionamento e a schiacciarsi, scoprendo la zona di competenza, non riuscendo a farsi valere in fase di non possesso e rottura e concedendo spazi. Questione di tempo.

Giocatore chiave: Franco Brienza.
Trequartista tecnico ed esperto, Brienza è l’unico cesenate in possesso di qualità balistiche, fosforo, rapidità e personalità. Non nuovo a conclusioni dalla media distanza, abile nel saltare l’uomo e nel concretizzare le azioni di rimessa, se fosse in campo, la punta ex Atalanta potrebbe metterci in difficoltà e fare la differenza.

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