D'Amico Milan - L'agente: "Berlusconi voleva un Milan d'attacco"

D’Amico: “Berlusconi ha sempre dettato la sua linea di gioco, normale sia amareggiato dopo la Juve”

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Intervenendo a Tiki Taka, il programma di Italia 1 condotto da Pierluigi Pardo, il noto agente FIFA Andrea D’Amico, procuratore, tra gli altri, di Criscito ed Antonini, ha parlato della situazione del Milan e del presunto malessere del presidente dopo la sconfitta contro la Juventus: “Berlusconi non è solo il capo dell’azienda Milan, ma è anche il suo leader carismatico: ha sempre dettato la sua linea di gioco ai propri allenatori. Scelse Sacchi per un motivo ben preciso: il suo Milan doveva imporre il proprio gioco, doveva essere un Milan d’attacco. Contro la Juve il Milan ha giocato con tre “false” punte: El Shaarawy ripiegava spesso a centrocampo, Menez scendeva in marcatura su Marchisio, Honda si è trovato ad essere terminale offensivo

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