De Jong, il cuore pulsante della mediana rossonera un po’ sottotono

Una sconfitta immeritata, ma pur sempre zero punti per la squadra rossonera. Qualcosa non ha funzionato come nelle due partite precedenti. Parte di questo mancato funzionamento è stato di sicuro Nigel De Jong. Un po’ spaesato ma pur sempre pugnace, Nigel ieri sera non è stato il solito Nigel. Combattivo, rapido e reattivo, ci è sembrato nonostante questo che gli sia mancato qualcosa per aggiungere l’ennesima partita straordinaria al suo palmares già ricco di prestazioni spettacolari e di cuore.

Capitano in campo di questa squadra, punto di riferimento per compagni e tifoseria, l’olandese si è ritagliato uno spazio importante dal suo arrivo in rossonero. L’infortunio a Torino dell’8 dicembre 2012 è alle spalle, l’anno scorso il riscatto Nigel se lo è pienamente preso ed ora rappresenta il cuore nevralgico del centrocampo del Milan di Filippo Inzaghi. Lui e Riccardo Montolivo sono due punti dai quali è difficile prescindere sulla linea mediana. Con loro Andrea Poli si sta prendendo piano piano un ruolo di titolarità che gli auguriamo di mantenere a lungo.

Ma veniamo a Nigel e a ieri sera. Una partita giocata molto bene dalla squadra per larghissimi tratti. Forse pochi tiri in porta, ad eccezione del colpo di testa di Honda e del tiro di Menez dopo il contropiede micidiale che lo ha portato quasi a ridosso di Buffon. Una linea di centrocampo molto muscolare quella di ieri sera, con tre giocatori (Muntari, Poli e De Jong, appunto) forse non dotatissimi tecnicamente ma che hanno saputo tenere alti i ritmi ed imporre enormi dosi di pressing. Forse, dei tre, quello che è rimasto un po’ al di sotto delle aspettative (per lui sempre alte per i motivi che ricordavamo) è stato proprio l’orange ex City. Forse un po’ troppo preoccupato dalle incursioni di Pogba sulla linea degli attaccanti juventini, soprattutto nel primo tempo ha lasciato un po’ troppo spazio alle incursioni centrali dei difensori e dei centrocampisti bianconeri (il palo di Marchisio su tiro da fuori area).

Nel complesso un grande plauso alla squadra che ha dimostrato il carattere che Pippo Inzaghi vuole vedere e che tutti i tifosi del Milan vogliono ammirare ogni domenica sui campi (per ora) di tutta Italia. Un solo gesto valga a riassumere il carattere e la determinazione di questa squadra: Rami che da terra l’unico modo che ha per bloccare un’incursione della Juventus in attacco è colpire con la testa il pallone per bloccarne l’azione. Forza Milan!

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