Inzaghi Milan: "Poste basi e DNA per un gruppo forte"

Inzaghi: “Poste basi e DNA per un gruppo forte, vogliamo tornare in Champions il prima possibile”


Ecco i testi ufficiali UEFA raccolti, in versione domanda e risposta, durante gli interventi di Filippo Inzaghi al recente Elite Forum con i più importanti tecnici europei.

UEFA: Filippo Inzaghi, grazie per essere intervenuto e benvenuto a Nyon. Si è adattato velocemente al nuovo ruolo di Head coach del Milan?
INZAGHI: “Sì, fortunatamente sono stato allenatore al Settore Giovanile del Milan per un paio d’anni, così il fatto di aver allenato i giovani mi ha consentito di iniziare su basi importanti il lavoro con la Prima squadra. L’influenza su di me? Sono felice di aver incontrato qui Sir Alex Ferguson che ha scritto grandi pagine di storia del Calcio, ma la persona che per me è un modello reale è Carlo Ancelotti. E’ una persona eccezionale, un grande esempio, è stato il mio allenatore per tanti anni e ha avuto la fortuna e la bravura di vincere più volte la Champions League sia come giocatore che come allenatore. E’ stato molto importante incontrare qui allenatori come Sir Alex Ferguson e Josè Mourinho. Hanno molta esperienza. Io spero di emularli e di seguire il loro esempio, questa è la mia speranza di giovane allenatore“.

UEFA: Lei ha allenato il Milan nella UEFA Youth League, cosa ha trasmesso questa esperienza?
INZAGHI: “E’ stata una straordinaria esperienza per i ragazzi e per me. E’ una competizione fantastica. Io spero continui, ha dato ai miei ragazzi la possibilità di crescere e di confrontarsi con culture calcistiche differenti. Noi eravamo in un gruppo molto duro con Barcellona, Celtic e Ajax e siamo riusciti a qualificarsi. Io credo che questa competizione sia fondamentale per lo sviluppo dei giovani calciatori. E’ importante sentire anche la loro testimonianza, io credo sia stato un passaggio fondamentale della loro carriera, soprattutto essersi confrontati con squadre molto forti. A me personalmente la UEFA Youth League ha dato la possibilità di conoscere culture differenti di gioco, con il mio staff ci siamo impegnati a fondo per preparare lo sviluppo delle partite. Io credo che la difficoltà e il fascino delle partite della UEFA Youth League ci siano state d’aiuto nella vittoria del Torneo di Viareggio che per noi è stato molto importante a sua volta“.

UEFA: Qual è adesso il primissimo obiettivo da allenatore del Milan?
INZAGHI: “Innanzitutto creare un gruppo forte, con il dna del Milan che ultimamente si era forse un po’ perso. E sono felice di dire che, dopo due mesi di lavoro, siamo riusciti a porre queste basi. Questa è una squadra arrivata ottava nella scorsa stagione, una squadra che aveva bisogno di essere rassicurata. La cosa più importante all’inizio è stata lavorare duro ed essere professionali negli atteggiamenti. Direi che siamo entrati in quest’ottica“.

UEFA: In Finale di Champions League del 2007, Inzaghi ha segnato due gol? Ricordi speciali?
INZAGHI: “Rimarrà per sempre la partita più speciale della mia vita, assolutamente indimenticabile. Tante notti mi hanno emozionato, ma nel 2007 oltre ad aver segnato 2 gol nella Finale di Champions League, ho segnato un gol nella Finale di Supercoppa Europea a Montecarlo e altri due gol nella Finale Mondiale di Yokohama, per un attaccante italiano è un record e queste tre partite resteranno per sempre nel mio cuore. Il primo gol di Atene è nato da una punizione di Pirlo, l’emozione di quel momento l’ho capita alla fine non al momento della deviazione vincente. Il secondo gol è arrivato quando mancava poco alla fine della partita. Ancora oggi pensare che quei due gol hanno fatto vincere la Champions League alla mia squadra, è una emozione molto forte. Tanti tifosi mi ringraziano ancora oggi per quella partita, se ne parlerà per sempre, puoi segnare in tante partite ma se non fai gol nelle partite importantissime la tua carriera non è completa. Appena ho segnato il secondo gol, ho capito che era quello decisivo. Anche se poi abbiamo subito il 2-1 e siamo stati in tensione negli ultimi minuti, poi tutto è finito bene. I tifosi sono stati meravigliosi. Manchester 2003 e Atene 2007 sono due ricordi stupendi. Spesso mi chiedo se li ho festeggiati abbastanza. In quei momenti è tutto bello, la gioia della gente, il pullman scoperto che attraversa la città. Ringrazio davvero Dio per aver vissuto tutto questo. Adesso spero di rivivere le stesse emozioni da allenatore. Sarà durissima, ma la mia ambizione è quella“.

UEFA: L’obiettivo del Milan di quest’anno è la qualificazione Champions League?
INZAGHI: “Io penso che il nostro segreto debba essere pensare giorno per giorno, senza obiettivi di medio-lungo termine. Siamo partiti bene, ma non abbiamo ancora fatto niente. Abbiamo vinto solo una partita, dobbiamo crescere partita per partita. Chiaramente non è bella una stagione con il Milan senza Champions League, ma io spero che noi si possa rientrare il prima possibile”.

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