Milan e Inter studiano una nuova convivenza a San Siro: il progetto

Separarsi o convivere ancora insieme, con sostanziali modifiche e grandi manovre, rimanere o lasciare San Siro. I dubbi di Milan e Inter vanno di pari passo sulla questione stadio. La questione è spinosa e, rimasta ferma per diverso tempo, è pronta a tornare in primo piano.

L’arrivo di Thohir e l’ingresso di Barbara Berlusconi hanno sollevato il dibattito sul nuovo impianto di proprietà, desiderato da Milan e Inter. Tale costruzione sarebbe un passo storico e squisito, alla lunga distanza, sul piano finanziario, ma scegliere la giusta collocazione e soprattutto raggiungere i fondi necessari per mettere in piedi un vero progetto è un grosso problema. Barbara Berlusconi ha sempre speso parole favorevoli in merito, l’intenzione del Milan è proprio questa: pianificare l’addio a San Siro, non prima di 4 anni, e gettare le basi per la nuova casa dei rossoneri. Era stato mostrato interesse per L’AreaExpo (Rho Fiera), ma i più di 450.000 euro necessari per la realizzazione dell’opera hanno raffreddato l’ipotesi. A questo punto, sottolinea stamane La Gazzetta dello Sport, è più facile proseguire in “coppia” con l’Inter, studiando un Meazza più moderno e vivibile: restaurazione e salotto da meno di 60.000 posti (55.000 per la precisione), progresso e miglioramenti per rendere più accoglienti i confini della sede milanese.

La scadenza è il 2016, quando San Siro ospiterà la finale di Champions. Nella seconda metà di settimana, scrive la Rosea, ci sarà un incontro fra Barbara Berlusconi, AD con delega sul commerciale per il Milan, e Marco Fassone, dg nerazzurro: sono attesi sviluppi significativi.

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