Attacco, la storia insegna: questa è una media da Champions. Ma…

Una pioggia di gol per un mare di speranze, il Milan si gode l’attacco e si affida ai numeri. Alla storia. L’approfondimento di Tuttosport, stamane, mette a confronto la media realizzativa del reparto offensivo, dopo cinque giornate, rispetto alle precedenti gestioni.

I rossoneri, se dovessero mantenere questo cammino, hanno dimostrato negli anni di qualificarsi sempre per la Champions League. Una sentenza di grande valore, quasi una regola scritta. L’attacco del Milan, con 11 gol all’attivo, fino ad ora è il migliore della Serie A (insieme all’Inter). Nell’era Berlusconi, solo in cinque occasioni è successo di segnare così a raffica: il record nella stagione di Capello ’92-’93 con 20 gol, poi arrivò lo scudetto; con Zaccheroni, all’inizio del nuovo millennio (terzo posto il piazzamento finale), ed Ancelotti nel 2002-2003 (terzo posto in campionato, Champions e Coppa Italia in bacheca) furono 14; nel 2000-2001 i 12 gol iniziali servirono per raggiungere i preliminari dell’Europa principale. Lo stesso numero di reti del presente il Diavolo lo conquistò più di 10 stagioni fa (2003-2004), e alla fine… scudetto.

Le cifre vogliono prescindere dagli obiettivi, e sottintendono una difesa solida, resistente e di assoluto valore e sacrificio. In quegli anni il Milan colpiva a raffica, decisivi perché ne venivano subiti pochi. Alla squadra Inzaghi questo dettaglio fondamentale manca, ma se raggiunto consentirebbe di sognare in grande.

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