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Quando il centrocampo lotta e poi va giù: c’è un problema gestione

Al Bentegodi di Verona, il reparto rossonero che più ha faticato è stato il centrocampo. Priva di un gladiatore insostituibile del calibro di Nigel De Jong, perno del nuovo Milan, la linea mediana presentata da Inzaghi ha messo in circolo impegno, grinta e spirito di sacrificio, ma, specie nella ripresa, ha concesso varchi e ha permesso agli scaligeri di usufruire di numerosi spazi tra le linee. Spazi tra le linee che, nel finale, hanno permesso a Nico Lopez di firmare il gol che avrebbe potuto riaprire la partita.

I tre mediani gettati nella mischia da Pippo erano però partiti abbastanza bene, rimanendo per ampi tratti di gara bassi e bloccati, al fine di fare filtro e densità e proteggere al meglio una retroguardia che si è disimpegnata con tranquillità. In particolar modo, Poli ha alternato con efficacia la fase di interdizione a quella d’inserimento, correndo molto, recuperando un buon numero di palloni e tentando l’incursione nell’area avversaria. Tuttavia, nel quarto d’ora finale del primo tempo e nell’ultima mezz’ora di gara, quando il Verona ha iniziato a premere, i nostri centrocampisti, malgrado abbiano comunque dato il massimo e non abbiano mai commesso errori di posizionamentohanno perso qualche contrasto di troppo e, in alcune circostanze, sono stati superati dai diretti avversari con troppa facilità.

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Ecco allora che i difensori centrali e Abbiati, per evitare che il Verona tornasse in partita a tutti gli effetti, hanno dovuto sfoderare un paio di interventi provvidenziali. Scampato pericolo. Prevedendo che i centrocampisti avrebbero incontrato difficoltà, il tecnico rossonero ha ordinato ai mediani di badare in prevalenza alla fase difensiva, limitando i danni a metà campo e cercando di sfruttare al meglio la superiorità sulle corsie laterali. Mossa azzeccata. In questo modo, nonostante l’interdizione sia a tratti mancata, il Milan è riuscito a vincere e (in parte) a convincere. In attesa del ritorno di De Jong. Ritorno che, nel corso delle prossime gare, potrebbe permettere ai rossoneri di aggiudicarsi lo scontro nella zona nevralgica del terreno di gioco.