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Nazionale di fatica. De Sciglio in chiaroscuro, panchina per Poli

Soffertissimo successo dell’Italia sull’Azerbaigian nella seconda sfida delle qualificazioni per gli Europei di Francia 2016, la terza partita dell’era Conte. Doppietta di Chiellini e, nel mezzo, autorete di Buffon, con gli azeri a trovare il gol senza mai tirare in porta. Colpa anche di una Nazionale poco pericolosa, che ha sofferto tantissimo l’asfissiante marcatura a uomo dei calciatori di Berti Vogts, soprattutto su Andrea Pirlo.

Dei due rossoneri rimasti dopo l’infortunio e il rientro a Milano di Bonaventura, gioca solo De Sciglio, il quale, come la maggior parte dei compagni di squadra, disputa un match non esaltante, grazie anche ai continui raddoppi di marcatura degli azeri sulle corsie laterali italiani, che hanno reso la vita difficile anche al dirimpettaio del rossonero, Darmian.

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Il terzino milanista ha provato più volte a proporsi in avanti, senza mai rendersi, però, realmente pericoloso. Spesso anticipato, quando ha avuto l’occasione di andare al cross è stato quasi sempre chiuso. Dei pochi traversoni che è riuscito a effettuare, nessuno è andato a buon segno, non tanto per colpa sua, quanto per l’attenzione dei centrali dell’Azerbaigian. Insomma, De Sciglio continua, anche in Nazionale, il periodo non brillantissimo mostrato finora in rossonero.