honda menez- Bene Honda e Menez

Honda e Menez da applausi, delude Torres


CHRISTIAN ABBIATI 6 – Attento e concentrato, l’estremo difensore rossonero non commette errori: quando chiamato in causa, risponde presente. Nella ripresa, effettua un’uscita provvidenziale, stroncando sul nascere una pericolosa azione clivense.

IGNAZIO ABATE 6.5 – Buona prova di Ignazio, che mette a segno diagonali importanti, copre con efficacia, spinge con continuità, salta l’uomo con regolarità e sforna molti cross. Non sempre è preciso, ma si rende utile alla causa.

ALEX 6 – Comincia male, rischiando di concedere un calcio di rigore, ma cresce sul lungo andare. Grazie a centimetri e fisicità, argina le punte venete e, nei momenti decisivi, compie interventi puntuali ed efficaci.

ADIL RAMI 6 – In campo con grinta e furore, il francese domina il gioco aereo e, grazie a un buon senso dell’anticipo, sventa un paio di possibili ripartenze gialloblù. Sbaglia un disimpegno che potrebbe costare caro ma, quando chiamato a lottare, non tira mai indietro la gamba e dà il massimo.

MATTIA DE SCIGLIO 6 – Dopo una brutta partenza, caratterizzata da superficialità e poca incisività, il numero due rossonero riesce a proiettarsi in avanti in maniera puntuale, tanto da mettere in mezzo traversoni interessanti e avere la meglio in numerosi uno contro uno. Nel secondo tempo, migliora anche in fase difensiva ed è autore di un intervento di fondamentale importanza.

NIGEL DE JONG 6.5 – Prestazione di sostanza, per l’olandese, che lotta, rimane basso per proteggere al meglio la retroguardia, recupera molti palloni, vince un buon numero di contrasti e dispensa qualche apertura illuminante. Cala un po’ nel finale, complice l’ammonizione che lo costringerà a saltare il prossimo turno, ma vince comunque lo scontro a centrocampo.

SULLEY MUNTARI 6 – Il gol del momentaneo uno a zero cancella solo in parte una performance deludente sotto molti aspetti. Il ghanese corre spesso a vuoto, non svolge la fase di interdizione, concede spazi tra le linee, perde qualche pallone di troppo e permette al Chievo di ripartire in contropiede.

Dall’87’, MICHAEL ESSIEN 5 – Appena in campo, perde un pallone che mette in moto un’azione di rimessa clivense. Approccio negativo. Svogliato.

GIACOMO BONAVENTURA 6.5 – Schierato come mezz’ala, pur impegnandosi molto, fatica in fase difensiva, mentre si inserisce bene e cerca in ogni modo di rendersi pericoloso. Cresce a vista d’occhio dal 40′, quando Inzaghi torna al 4-2-3-1 e lo impiega come trequartista. Dribbling, ripiegamenti e giocate interessanti. E’ questa la sintesi della sua gara. Promosso anche stasera.

KEISUKE HONDA 7 – Ancora una prestazione convincente, per il giapponese, che mette in circolo determinazione, spirito di sacrificio, dinamismo e concretezza, supera il dirimpettaio con facilità, manca una possibile palla gol, ma si riscatta più tardi, infilando in rete un calcio di punizione dalla trequarti. Prezioso e volonteroso.

Dall’80’, ANDREA POLI s.v. – Gettato nella mischia a dieci minuti dalla fine, recupera qualche pallone e, in un paio di situazioni, tenta l’inserimento.

JEREMY MENEZ 7 – A volte è un po’ tropo lezioso, ma, sin dalle prime fasi di gara, cerca di accendere la luce e di inventare. Sempre sul pezzo, va via agli avversari con facilità e, dai suoi piedi, nascono sempre giocate intelligenti. Capita che, malgrado abbia spazi a propria disposizione, vada al tiro meno di quanto possa, ma sforna palloni precisi per i compagni, non dà punti di riferimento agli avversari e partecipa alla fase difensiva. Classe, inventiva e quantità.

FERNANDO TORRES 5 – Non pervenuto. I fantasisti e i terzini fanno il possibile per servirlo e metterlo in condizione di segnare, ma lui non è mai al posto giusto. Non fa salire la squadra, non gioca di sponda e non esegue il lavoro sporco. Così non va, Fernando.

Dal 73′, STEPHAN EL SHAARAWY 6 – Stephan entra in campo con il piglio giusto, sulla fascia sinistra, lascia spesso sul posto i diretti avversari e avvia un paio di azioni di contropiede. Rientro positivo.

ALL.FILIPPO INZAGHI 6 – La sufficienza è (quasi) solo per la vittoria. Bonaventura mezz’ala è un esperimento non riuscito: Jack non ha fisicità e incontra problemi nella fase di recupero palla. Tuttavia, al 40′, si corregge e ripropone un efficace 4-2-3-1, con i ripiegamenti dei trequartisti. Ma al posto di un Torres del tutto fuori fase, perché non inserisce dal primo minuto Poli, presentando da subito un regolare 4-3-3 e giocando senza vere prime punte, situazione ideale per Menez e Honda? Promosso con riserva.

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