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E in Turchia parte la crociata contro i “barbuti”

E’ una vera e propria crociata contro i “barbuti” quella che il presidente del Gençlerbirligi (club di Ankara) Ilhan Cavcav ha avviato contro diversi sportivi turchi (tra cui Olcay Sahan del Besiktas e Volkan Demirel del Fenerbaçe), famosi per le loro barbe. “Sono cattivi esempi per i giovani – ha dichiarato -. Sono sportivi, non vanno ad una scuola per imam”. E ha pure pensato di multare i suoi calciatori che non hanno intenzione di radersi”. Tra i giovani turchi musulmani ortodossi è infatti una sorta di moda portare la barba lunga. La multa ammonta a 25mila lire turche, pari a circa 9mila euro.