Kramaric: “Inzaghi è un esempio, sarebbe bello giocare a Milano. Ma per ora non mi muovo dal Rijeka”

E’ uno degli oggetti più desiderati dal grande un mercato, un attaccante sempre più sicuro di essere una colpo da non farsi scappare. E il Milan c’è, ci pensa. Andrej Kramaric, 23 anni, gioca nel Rijeka, ha un contratto in scadenza nel 2015 e domenica sera, insieme alla sua Croazia, affronterà la Nazionale Azzurra a San Siro. Il modo migliore per osservarlo da vicino. Ma Kramaric ha già consegnato al pubblico diverse parole di preciso interesse, senza sbilanciarsi ma senza nemmeno nascondere la sua voglia di cambiamento. Questo il testo integrale della sua intervista a Tuttosport.

Su Italia-Croazia: “L’Italia è una delle migliori Nazionali al mondo. Senza dubbio sono favoriti, ma per noi sarà una grande sfida e un’ottima opportunità per vedere chi sta meglio in questo momento. In ogni caso daremo il massimo per fare un buon risultato. Già da anni la Croazia si trova ad alti livelli e, con costanza, sta partecipando alle principali manifestazioni continentali. Nelle qualificazioni per l’Euro2016 siamo partiti con una nazionale ringiovanita, che ha bisogno di tempo per trovare il ritmo giusto, anche se penso che già adesso siamo una buona squadra e penso che in futuro cresceremo ancora. Contro l’Italia non abbiamo mai perso se ricordo bene, spero che la nostra tradizione positiva possa continuare anche domenica sera quindi spero in una vittoria o in un pareggio“.

Sul mercato: “Ho letto qualcosa sui giornali ma non ci pongo troppa attenzione. Il mio scopo, adesso, è quello di rimanere concentrato sul Rijeka e sui nostri obiettivi. Con il mio club stiamo facendo una stagione importante sia nel campionato croato e siamo ancora in corsa per la qualificazione in Europa League. Il calcio è la mia vita e, di conseguenza, sarebbe bello un giorno giocare in un club di grande importanza europea come lo sono le due milanesi. San Siro nel futuro? Non sono dettagli sui quali mi soffermo molto. Sicuramente vorrei giocare in una grande squadra che gioca un calcio offensivo. È quello che mi piace e penso che andrebbe bene per il mio stile di gioco“.

Su contratto: “È una cosa che riguarda solo me e il club. Per adesso mi sento bene al Rijeka e non ho nessuna fretta di andare via. Quello che sto vivendo è il periodo più bello della mia carriera. La città, i tifosi e tutti nel club mi hanno accettato come se fossi nato a Rijeka e questo, per me, è bellissimo“.

Le sua caratteristiche: “Questi giudizi preferisco lasciarli a quelli che lo fanno di professione. Dico soltanto che non sono uno di quei giocatori che aspetta la palla. Pur essendo un attaccante, mi piace molto partecipare al gioco della mia squadra. Riferimenti? Per me Lionel Messi è il migliore calciatore al mondo, anche se Cristiano Ronaldo, in questo momento, sta facendo cose strepitose. È in gran forma e i suoi numeri lo testimoniano“.

Su Inzaghi: “E’ stato un grandissimo giocatore. Pochi avevano il fiuto per il gol che aveva lui. Un esempio per chi vuole fare l’attaccante. I primi ricordi che ho di Inzaghi risalgono ai tempi in cui era della Juventus ma è al Milan che è diventato una leggenda. La storia di tanti miei connazionali qui da voi? Chi non vorrebbe ripercorrere le loro orme… Gente come Boban, Boksic, Jarni e Rapaic hanno lasciato il segno in Italia. Ultimamente è arrivato anche Kovacic che sta facendo molto bene con l’Inter“.

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