Caro Zapata, cara grazia…

Le parole rilasciate da Cristian Zapata a La Gazzetta dello Sport, difficilmente passeranno inascoltate nell’ambiante rossonero. Il difensore colombiano ha, velatamente, criticato Pippo Inzaghi, dichiarato di aver nostalgia di Massimiliano Allegri e difeso il compagno di reparto Philippe Mexes. Ma andiamo con ordine.

Nei primi passi della sua intervista, Zapata ha disapprovato i metodi di Inzaghi, reo di aver cambiato troppe volte modulo e coppia difensiva centrale. Inoltre il difensore colombiano ha giustificato, in parte, con la mancanza di continuità alcune sue pessime prestazioni (quella col Palermo su tutte). Le successive dichiarazioni hanno fatto si che Zapata manifestasse la sua nostalgia verso l’attuale allenatore della Juventus Allegri, il quale, secondo il giocatore ex Udinese, avrebbe ancora potuto dare tanto alla causa rossonera. Chiusura dedicata alle esclusioni di Mexes, inspiegabili dal giocatore nativo di Padilla.

C’è da dire che, senza tutti gli infortuni che ne hanno fin qui caratterizzato l’avventura con la maglia rossonera, Alex sarebbe stato il perno insostituibile della difesa, probabilmente affiancato, nella maggior parte delle occasioni, proprio da Cristian  Zapata, coppia che era inizialmente la prescelta da Inzaghi prima che gli infortuni del difensore brasiliano e le ottime prestazione di Adil Rami mutassero le idee del tecnico piacentino.

I tifosi apprezzano l’umiltà ed  i giocatori che in campo danno il 101% e spesse volte, nel rettangolo verde, Zapata si è visto più con la testa tra le nuvole che concentrato sulla sfida. Uno sfogo nel momento sbagliato.

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