Gazzetta, i tifosi bocciano Muntari e il Faraone, promossa la difesa: è il derby del “vorrei, ma non posso”

Il derby del “vorrei, ma non posso”. Tanti gol sbagliati, errori grossolani e un 1-1 che alla fine lascia tutti con l’amaro in bocca. Perché se è vero che il treno Champions, alla fine, non è ancora così lontano da Milano, è anche vero che ogni tifoso, in una partita del genere, non ammette cali di concentrazione: è il caso nerazzurro di Mateo Kovacic, ma è soprattutto il caso rossonero di Sulley Muntari.

Fiocca ogni genere di insufficienza, coro unanime da San Siro che ha analizzato, frame dopo frame, ogni minima disattenzione del ghanese: “Quell’errore su Icardi ad inizio partita rischiava di compromettere tutto”, spiega Morena, piuttosto demoralizzata da questi “due punti letteralmente buttati via”. Promossa a pieni voti, invece, la difesa di Inzaghi pur in piena emergenza. Sette a Mexes e sette a Rami: il primo bravo a riprendersi il campo con la fascia da capitano; il secondo, adattato a terzino destro, è “la dimostrazione – spiega Giuseppe – di come la voglia può sopperire alla mancanza di qualità”.

Ed El Shaarawy? “Non nominatemelo – ci chiede Giulia -, è da sempre il mio giocatore preferito, ma non può sbagliare un gol del genere. Chissà a che cosa stava pensando, prima di tirare…”. E le speranze rossonere si sono spente virtualmente proprio su quella traversa scheggiata.

(Fonte: Gazzetta dello Sport – Milano & Lombardia

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