SM ANALISI/ Lo strano caso del monte ingaggi: i più pagati della rosa sono anche i meno utilizzati

Se pensavate che l’unico “strano caso” della vostra vita sarebbe rimasto solo quello del Dott. Jekyll e di Mister Hide dai tempi del liceo, avevate sicuramente fatto male i conti. Perché il Diavolo rossonero del Milan ha questa curiosa capacità di esaltare i propri problemi interni, come quello riguardante il monte ingaggi. Dopo un’attenta analisi, infatti, si può notare come i giocatori più pagati della rosa a disposizione di Inzaghi siano in realtà i meno utilizzati: Mexes e Torres su tutti, ma anche Montolivo, Pazzini ed Essien. Un paradosso che in via Aldo Rossi dovranno presto risolvere.

Le grane più difficili da sistemare riguardano sicuramente quelle legate a Mexes e Torres. Entrambi arrivati a Milano a costo zero, le loro storie sono simili quanto parallele: acclamati subito dalla folla, poi lentamente dimenticati. E’ accaduto per il francese in tre anni, sta accadendo allo spagnolo in tre mesi. Ma i 4 mln l’anno che i due percepiscono dal Milan sono uno schiaffo alle politiche di austerity ed ottimizzazione dei costi proclamate dalla società in questi ultimi mesi. Non per colpa sua, ma con zero presenze in questa stagione, c’è Montolivo: 3,5 mln e un infortunio alla tibia ancora da smaltire. Emblematici, invece, i casi Pazzini ed Essien. Finiti ai margini della rosa, Inzaghi non li vede nel suo progetto rossonero e l’ha fatto capire. Ma gli oltre 5 mln complessivi che il Milan versa ai due giocatori sono un’esagerazione.

Cinque giocatori, 20 presenze totali fino ad oggi sulle 55 disponibili. Un problema che il Milan dovrà presto affrontare e risolvere, magari già a gennaio. Con buona pace di chi il Milan, negli ultimi anni, lo ha visto solo come una cooperativa per strappare l’ultimo grande ingaggio della carriera.

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