Inzaghi, hai un Armero in più

Dopo il successo nel posticipo di domenica sera contro il Napoli, il Milan si presenterà galvanizzato all’Olimpico contro la Roma nell’ultimo impegno del 2014. La prestazione mostrata nella sfida contro la squadra di Rafael Benitez è stata più che soddisfacente, nessuno ha fatto la differenza e tutti sono stati utili alla causa. Uno dei giocatori che avrà sentito maggiormente la partita sarà stato sicuramente Pablo Armero. Il terzino sinistro colombiano ha giocato nel Napoli dal gennaio 2013 al gennaio 2014, furono proprio i partenopei a renderlo celebre e a lanciarlo nel calcio che conta. Una sfida che il difensore rossonero non poteva sbagliare e non ha sbagliato.

Armero ha giocato una partita più che convincente, sicuramente la migliore giocata con la maglia del Diavolo e probabilmente la migliore da quando gioca in Italia. E’ rimasto sui suoi livelli per tutti i novanta minuti, senza cali di concentrazione e senza sviste imperdonabili. La chiacchierata con il tecnico milanista di venerdì mattina sarà servita, ora Inzaghi si fida di lui e lo sta facendo giocare con continuità. La prossima settimana, contro la squadra di Rudi Garcia sarà regolarmente in campo: meriti o assenze importanti non conta, quello che interessa al Milan è che faccia del suo meglio. Prima delle ultime tre giornate di campionato sembrava avere i bagagli pronti, ora la situazione appare di gran lunga differente. Il difensore, dopo essere stato accantonato nelle prime giornate di campionato, ha messo la sua firma nella vittoria contro il Napoli.

E’ il terzino rossonero a calibrare il precisissimo cross per la testa di Bonaventura che ha permesso al Milan di raddoppiare e all’ex atalantino di mettere il sigillo definitivo all’incontro. Armero è stato ordinato in fase d’impostazione e accorto in difesa, in questo stato di forma potrà sicuramente essere molto utile ad Inzaghi. Il colombiano è molto diverso da De Sciglio essendo più fisico e offensivo, ma rappresenterà comunque una valida alternativa durante l’assenza del difensore azzurro. Ora che ha mostrato tutto il suo vero valore, è importante che il numero 27 milanista rimanga su questi livelli per poter ambire a qualcosa in più del ruolo di semplice riserva.

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