Doppio caldo: Dubai e… mercato

La notizia più importante della settimana rossonera e con cui necessariamente apriamo il nostro Borsino è l’ormai certo arrivo di Cerci. Il colpo è soprattutto economico, perché il Milan preleva a costo zero un calciatore pagato oltre 14 milioni di euro nemmeno sei mesi da fa, scambiandolo con un altro che finora, al Diavolo, non ha praticamente mai inciso. Più trascurabile l’affare dal punto di visto tecnico, perché se Cerci può dare una mano al gioco dei rossoneri, è anche vero che tale mossa non era fondamentale, in quanto, soprattutto con il rientro di Honda dopo la Coppa d’Asia, il numero degli esterni d’attacco sarà eccessivo, a dispetto di una scarsità totale di punte centrali. Tuttavia, nel complesso, l’affare è molto più che accettabile. IN RIALZO.

Per quanto riguarda Torres, anche in questo caso, stando allo stato attuale delle cose, si può parlare di un buon affare. Il Milan lo cede all’Atletico, che, mistero, lo ha voluto fortemente, lasciando partire un attaccante che non si è ambientato nel nostro campionato in cambio di un calciatore che lo conosce perfettamente. Senza contare che, come ha sottolineato in settimana la «Gazzetta dello Sport», il Milan ha avuto altri due vantaggi dalla partenza di Torres, ossia il risparmio sul suo ingaggio, che sarà pagato in parte dall’Atletico, e l’annullamento di una clausola nel contratto dello spagnolo, che prevedeva, in caso di raggiungimento delle 24 presenze con la maglia rossonera, un rinnovo automatico per un terzo anno. Insomma, vittoria di Galliani su tutta la linea. IN RIALZO.

Ma il mercato rossonero non può e non deve chiudersi a questo scambio. È molto importante, infatti, un rinforzo sulla mediana, che è, al momento, la zona del campo più scoperta. Infatti, con la Coppa d’Africa che si disputerà dal 17 gennaio all’8 febbraio e con il Ghana tra le favorite per la vittoria finale, il Diavolo potrebbe essere privato, per lungo tempo, di due elementi che Inzaghi tiene particolarmente in considerazione, Essien e Muntari. Per non costringere De Jong e Montolivo, ancora in fase di ripresa, agli straordinari, risulterebbe quanto mai necessario intervenire in quel settore, anche perché si potrebbe arrivare alla delicata sfida contro la Juventus, in programma il 7 febbraio, con una mediana decimata. IN RIBASSO.

Chi potrebbe rimetterci dall’arrivo di Cerci, pur occupando il lato opposto della fascia, è Stephan El Shaarawy, che, complice lo scorso momento di forma e le ottime prove di Bonaventura sulla sinistra, potrebbe finire ai margini del progetto. La verità, adesso, è che il Faraone appare come un’alternativa ai titolari. Inzaghi, tuttavia, a margine della conferenza stampa del Globe Soccer, all’hotel Atlantis The Palm di Dubai, ha difeso a spada tratta il giocatore, evidenziando che il suo futuro è al Milan, che ha la fiducia del tecnico, della società e del presidente, aspettandosi un 2015 ad altissimo livello. Parole importantissime, ma a queste devono seguire i fatti. STAGNANTE.

Intanto, si è tenuto poche ora fa il primo allenamento del Milan a Dubai, in vista dell’attesissima sfida contro il Real Madrid. I ragazzi di mister Inzaghi hanno lavorato nella palestra del Jumeirah Emirates Towers, l’albergo della squadra. Precedentemente c’era stata la conferenza stampa di Inzaghi e Montolivo, che hanno evidenziato l’importanza della sfida anche per testare la forma della squadra e le emozioni che può riservare un match ricco di storia. In giornata, inoltre, a visitare il ritiro dei rossoneri è stato uno storico tecnico milanista, Fabio Capello. Chiudiamo dicendo che la partita contro la squadra di Ancelotti sarà anche un’occasione per le due società per parlare del “Chicharito” Hernandez. Poco impiegato dall’ex tecnico rossonero, infatti, è attenzionato da Galliani. Ma non c’è niente di concreto, anche perché il messicano è di proprietà dello United. STAGNANTE.

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