Milan, un unico neo…

Non si poteva desiderare di meglio come chiusura della settimana e soprattutto di un anno disastroso. Il Milan si prende quattro punti in due gare in cui, secondo molti, poteva tornare a casa a mani vuote, contro due squadre, Napoli e Roma, che sono serie candidate al piazzamento Champions. Nella sfida di ieri contro i giallorossi, la squadra di Inzaghi si è dimostrata perfetta, almeno dal punto di vista tattico, non concedendo praticamente nulla alla formazione di Garcia e tenendo benissimo il campo anche in inferiorità numerica. Ora come non mai, le vacanze natalizie avrebbero potuto aspettare, perché il Diavolo sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio. Si spera che, con l’anno nuovo, i rossoneri ripartano come hanno terminato. IN RIALZO.

Da elogiare, dopo tantissimo tempo, è la difesa, che ha subito zero reti contro due degli attacchi più forti del campionato, mostrando una compattezza di gruppo mai osservata finora e un exploit incredibile di alcuni singoli, tra tutti Mexes. E il dato risulta ancora più incredibile se si pensa che all’Olimpico Inzaghi ha dovuto rinunciare alla probabile difesa titolare, composta da Alex, Rami, De Sciglio e Abate. A questo punto, con gli exploit di Zapata e Mexes (ma anche Bonera, chi l’avrebbe mai detto, e Armero stanno facendo cose egregie), le gerarchie sono completamente saltate. Per Inzaghi, al rientro dalla sosta, ci sarà un problema difesa, decidere chi sia l’uomo migliore da schierare. Incredibile ma vero. IN RIALZO.

Unica nota negativa della settimana è l’ormai costante e, sembra, definitiva esclusione di Fernando Torres. Il suo nome è diventato improvvisamente uno dei primi in cima alla lista di quelli da tagliare prima di tornare sul mercato di gennaio a caccia di rinforzi. Con questo Menez, sul quale Inzaghi ha costruito l’intera rosa, il Diavolo può rinunciare alla punta di peso là davanti. Lo Spagnolo, che doveva essere il colpo della stagione, ha finora fallito tutte le occasioni concesse da Inzaghi, segnando un solo gol, e già a gennaio potrebbe lasciare. I media inglesi sono certi che rientrerà in premier. Da escludere il Chelsea, l’incrocio potrebbe riguardare il Liverpool, che sembrerebbe essere già stanco di Balotelli. Gli strani scherzi del destino. IN RIBASSO.

Tanti elogi, invece, sono giunti a Pippo Inzaghi, al quale spesso sono state mosse dure critiche ma che sembra, dopo le convincenti prestazioni contro Napoli e Roma, essere diventato improvvisamente un mago. Le parole che più avranno fatto piacere a SuperPippo saranno state certamente quelle del maestro Sacchi e del suo mentore Ancelotti. Il primo ha evidenziato come il Milan stia cominciando a essere una squadra, molto più organizzata, soprattutto in fase difensiva, e che il merito sia da ascrivere al buon lavoro del tecnico piacentino. L’allenatore del Real, dal canto suo, ha elogiato il suo vecchio pupillo, sottolineando che Inzaghi è sulla buona strada per essere un grande tecnico. Lo stesso Pippo rimane con i piedi per terra, tutto è ancora da dimostrare, ma come inizio non c’è male. IN RIALZO.

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