Tutto su Alessio Cerci, la nuova ala del Milan… sei mesi dopo

Alessio Cerci sta per diventare un nuovo giocatore del Milan. L’ala originaria di Velletri si trova a pochi passi dalla maglia rossonera, a seguito di un’operazione che vede coinvolto anche Fernando Torres, sulla base di uno scambio di prestiti dalla durata di un anno e mezzo. Insomma, come SpazioMilan.it aveva anticipato da quasi un anno, grazie alle esclusive fornite dal nostro Cristiano Ruiu, Alessio Cerci sarà presto un nuovo innesto del Diavolo.

Alessio Cerci che ha iniziato la propria carriera nelle giovanili della Roma, squadra con cui ha esordito in Serie A, a sedici anni e mezzo, il 16 maggio 2004, in occasione della sfida esterna contro la Sampdoria. Nelle tre stagioni successive, farà la spola tra la Primavera e la Prima Squadra giallorossa, tanto da collezionare altre tre presenze in Serie A, contro Inter, Cagliari e Chievo. Nell’estate del 2006, Cerci passa in prestito al Brescia, in Serie B. Quella con le Rondinelle, per Alessio, è la prima vera opportunità per mettersi in mostra con regolarità. Al termine della stagione, sono ventuno le presenze messe a segno da Cerci nel campionato cadetto. Terminato il prestito, una volta rientrato alla base, Cerci passa a titolo temporaneo al Pisa, sempre in cadetteria, dove incontra il suo mentore, Giampiero Ventura. In Toscana, Alessio, nonostante subisca due gravi infortuni, riesce a giocar bene e a essere decisivo, tanto da concludere la propria stagione con ventisei presenze, dieci gol e sette assist. Un bottino di tutto rispetto che, nell’estate del 2008, gli vale la chiamata dell’Atalanta, in Serie A, che lo preleva dalla Roma in prestito con diritto di riscatto della comproprietà.

A Bergamo, però, le cose non vanno bene: Cerci dimostra di avere potenzialità ma, per colpa di numerosi infortuni, scende in campo soltanto in dodici occasioni. A fine stagione torna quindi alla Roma, giocando molto nelle prime partite di campionato, per poi essere utilizzato in prevalenza in Europa League, collezionando un totale di diciannove presenze e tre gol (tutti e tre realizzati in Europa League). Le prestazioni messe in scena alla Roma, tuttavia, gli valgono la chiamata della Fiorentina, che il 26 agosto 2010 lo acquista dai giallorossi per quattro milioni di euro.  A Firenze, Alessio evidenzia un rendimento nel complesso discreto ma un po’ altalenante, collezionando, in due stagioni, sedici gol in cinquantatré presenze.

Dopo alcuni dissidi con la società viola e con i tifosi, in quanto in rotta con l’ambiente da quasi un anno e mezzo, il 23 agosto 2012 si accasa in comproprietà al Torino. In Piemonte, dove ritrova Giampiero Ventura, Cerci scende in campo con regolarità e si esprime al meglio, mettendo spesso in circolo rapidità, resistenza, cambio di passo, doti da contropiedista e propensione al dribbling. Ecco allora che, dopo un’annata contraddistinta da otto reti in trentacinque presenze, verrà riscattato dal Toro sulla base di tre milioni e ottocentomila euro. Ottima scelta, quella del club granata, dal momento che, nella stagione 2013/2014, Alessio offre prove di alto livello, è tra le punte più in forma della Serie A e, in campionato, totalizza trentasette presenze condite da tredici gol e undici assist, divenendo il miglior uomo assist della competizione, portando il Torino in Europa League, dopo diciannove anni di astinenza dalle coppe europee, e terminando nel giro della Nazionale, tanto da prendere parte a Brasile 2014.

A seguito dell’ottima annata disputata, nel corso della sessione estiva di mercato, Cerci viene seguito da molti club blasonati, tra cui l’Inter e il Milan, che, trova in breve tempo l’accordo con l’entourage del giocatore ma che non conclude l’affare a seguito di alcune scelte del Presidente Silvio Berlusconi, che preferisce puntare su un centravanti di nome. L’ala granata approda allora all’Atletico Madrid, club Campione di Spagna in carica, per sedici milioni di euro più bonus. Alla corte di Simeone, Cerci trova però poco spazio, totalizzando soltanto nove presenze complessive e firmando un gol nel corso della gara contro il Malmoe, valida per la terza giornata della fase a gironi di Champions League. Scontento dello scarso impiego di Simeone, tramite il proprio entourage, il giocatore chiede più considerazione e si dice disposto a essere ceduto. Adriano Galliani, fiutata la situazione, si fa avanti con decisione e, in tempi brevi, riesce a trovare un’intesa con tutte le parti in causa. Intesa che permette a Cerci, seppur con sei mesi di ritardo, di approdare al Milan.

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