Enigma Faraonico: se l’assenza di gol rovina buoni rendimenti

Mentre il mercato invernale incombe sulla Serie A, il Milan pensa a come sistemare la rosa in vista della parte conclusiva di questa stagione. Tutto sommato, quanto operato nel calciomercato estivo si è rivelato molto efficace: Menez e Diego Lopez su tutti, ma anche gente come l’ottimo Bonaventura. Galliani, ora, deve decidere se acquistare toppe per le occorrenze più incombenti, come l’assenza di Honda per la Coppa d’Asia, oppure se rinforzare il diavolo con acquisti degni di titolarità. Per questi ultimi movimenti bisognerà necessariamente vendere qualcuno: il primo nome in cima alla lista dei big in partenza è Stephan El Shaarawy.

Il faraone non è nuovo a voci di mercato anche importanti, ma suona molto strano come il Milan rinunci a colui che avrebbe dovuto mettere sul tavolo la stagione del rilancio. Inzaghi nelle ultime gare gli ha preferito Honda e Bonaventura: il primo utile largo a destra perché bravo a far da legame tra il centrocampo muscolare e l’attaccante, il secondo perché ha doti tecniche, tattiche e di timing notevoli, con risvolti che spesso lo rendono più essenziale di un El Shaarawy che vive di folate. Il gol alla Sampdoria è l’unico per lui, al quale, però, va dato merito di essere un intelligentissimo esterno, utile anche nella fase difensiva, forse addirittura un po’ troppo. Detto ciò, va sottolineato come il suo rendimento, anche scevro di reti e assist, resta alto proprio grazie a questa sua utilità in fase di non possesso: e non è un caso se la sua media voto su Gazzetta.it rimanga a 6,32, decisamente sufficiente.

A questo punto, però, bisogna capire cosa serva al ragazzo per fare il definitivo salto di qualità: l’autunno 2012 è lontano, e a quei tempi sembrava l’unico in possesso delle qualità per vestire la maglia del Milan, poi, come tutti sappiamo, la deresponsabilizzazione dovuta all’arrivo di un top-player come Balotelli lo ha messo in ombra, e tra infortuni e prestazioni così così, si è giunti all’era Inzaghi, il quale pare stia aspettando uno scatto d’orgoglio da El Shaarawy al momento scalato in posizioni minori nelle preferenze del mister. Andare via è un soluzione, restare dimostrando il proprio valore è un’altra soluzione, ma decisamente migliore.

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