La mediana convince a metà. Aspettando il vero Montolivo

Molti tifosi rossoneri, già all’inizio della scorsa stagione, quando dovevano disegnare il loro centrocampo a tre ideale per la propria squadra del cuore, sicuramente se lo saranno immaginato così: De Jong davanti alla difesa, con Montolivo e Poli ai suoi lati. L’infortunio del Capitano, però, ha impedito questo tipo di soluzione per un po’ di tempo, ma, domenica sera, nella vittoriosa sfida contro il Napoli, Pippo Inzaghi ha schierato per la prima volta quella che per molti dovrebbe essere la mediana a tre titolare. Il mastino olandese, dopo l’infortunio che lo ha costretto a saltare il derby e la sfida contro l’Udinese, è tornato a mordere caviglie, caricare i compagni di squadra e svolgere il suo preziosissimo conto di raccordo tra fase difensiva e fase offensiva. In una sola parola, insostituibile e pensare che c’è chi ancora pensa che il Diavolo giochi meglio senza di lui.

Andrea Poli, invece, ha riconquistato una maglia da titolare dopo tante panchine e presenze part time. La solita prova di corsa e sostanza in mezzo al campo, condita da inserimenti costanti in zona offensiva e qualche errore di troppo in fase di palleggio. Poco male. Il suo impegno, la sua dedizione, il suo amore per questa maglia sono elementi troppo importanti e la sua abnegazione a volte è quasi commovente. Ad uno come lui si può perdonare anche l’errore grossolano in fase di controllo sulla splendida intuizione di Menez che poteva valere il 3-0. Nel primo tempo si era già avvicinato alla rete personale, che manca addirittura da settembre 2013, con una splendida giocata, ma per ora la palla non vuole saperne di entrare. Lui è chiamato a fare altro e, soprattutto quando si vince, va bene così.

L’analisi della mediana rossonera si chiude con Riccardo Montolivo. Dopo la pessima prova contro il Genoa (alla prima da titolare dopo sette mesi), il Capitano ha offerto una prestazione in chiaro scuro contro il Napoli, alternando giocate importanti a errori madornali. Continua certamente il processo di recupero graduale di una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di Pippo Inzaghi che nel 2015 conta di poter contare sul miglior Montolivo. L’ex viola domenica sera ha sbagliato troppe palle che, per uno con la sua qualità, dovrebbero essere semplici, ma allo stesso tempo ha già contribuito a dare geometrie e tempi di gioco che solo lui può garantire a questa squadra. L’impegno che ci ha messo, poi, gli fa meritare una sufficienza piena, ma tutti si aspettano qualcosa in più, in un comunque normale processo di ritorno alla migliore condizione possibile.

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