La difesa barcolla, ma Rami non molla. Aspettando che torni Alex

In questa prima parte di stagione, in casa Milan, l’unico difensore centrale che abbia evidenziato un rendimento costante e nel complesso positivo è stato Adil Rami. Il francese, a seguito di prestazioni convincenti, caratterizzate da grinta, professionalità e determinazione, è presto riuscito a confermare quanto di buono avesse messo in mostra nel corso della stagione passata e diventare un titolare inamovibile nello scacchiere tecnico-tattico di Inzaghi.

Inzaghi che, nel derby, ha schierato Rami addirittura nella posizione di terzino destro, ottenendo buoni risultati. Sì, perché Adil, oltre ad assicurare forza fisica, abilità nel gioco aereo e interventi caratterizzati da un ottimo senso dell’anticipo, garantisce duttilità e spirito di sacrificio. Insomma, grazie a prove soddisfacenti, Rami è riuscito a guadagnarsi la fiducia dell’allenatore, della società e dei tifosi, tanto da essere considerato l’unica certezza di un reparto arretrato da tempo in difficoltà e in cerca di un vero leader.

Sia chiaro, il numero tredici rossonero non è un fenomeno, a volte incappa in amnesie e non eccelle in merito a senso del gioco e della posizione, ma è un giocatore che quasi sempre ha saputo rendersi utile alla causa, mettendo in circolo furore, fisicità e centimetri, che non si tira mai indietro e che fa il possibile per garantire solidità e compattezza. Punto di riferimento.

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