Taarabt: “Pur di tornare al Milan rinuncerei a dei soldi. Balotelli è normale. Io all’Inter? Non lo so…”

Adel Taarabt, il Milan ancora nella testa. Il 25enne marocchino è attualmente oggetto misterioso del QPR: solo 25′ in 15 gare della Premier. Passato dai rossoneri da gennaio a giugno della scorsa stagione (in prestito senza riscatto), lasciando un buonissimo ricordo alla gente, è stato intervistato da Sky Sport, nel corso di “Sky Football Night”. Queste le sue dichiarazioni.

Mi manca l’Italia, mi manca la Serie A. Adesso sono a Londra, ma spero di tornare presto. Preferisco il calcio italiano alla Premier. Io all’Inter? Non lo so, ho giocato nel Milan e ho avuto bel rapporto con i tifosi rossoneri, ma sono un professionista e devo pensare alla mia carriera: è difficile rispondere. Io grasso? Non è vero, mangio bene e mi alleno regolarmente. Ho un carattere particolare, dico sempre quello che penso, la verità: spesso si fa casino per niente. Quando sono tornato al QPR ho detto chiaramente a mister Redknapp che non volevo restare, poi sono inziati i problemi. Seedorf mi ha voluto e portato al Milan, poi quando se n’è andato ed è arrivato Inzaghi, che preferiva altri giocatori. Però a me giocare nel Milan mi piace, so che i tifosi rossoneri mi vogliono. Per il Milan rinuncerei a dei soldi sull’ingaggio, ma non tanti (ride)…“.

E ancora: “Balotelli? Ho giocato con lui, tutti mi dicevano che era troppo forte. E’ mio amico, ma non l’ho mai visto come un attaccante di classe mondiale: è un calciatore normale, tira forte ma non lavora troppo per la squadra. Adesso al Liverpool sta facendo il contrario, ma non segna più. Ha giocato all’Inter, al Manchester City, al Milan e al Liverpool: non può parlare sempre di problemi, senza sentirsi responsabile. In Italia i giornalisti capiscono di più di calcio rispetto agli inglesi: in Inghilterra interessano solo i gol e i gossip, in Serie A si guarda come gioca un giocatore. La Serie A è troppo tattica, in allenamento si passano 3 ore su queste cose, in Premier invece si pensa più al match”.

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