Inzaghi Milan: "La squadra mi segue"

Inzaghi: “La squadra mi segue, però ha paura. Adesso la Coppa è decisiva”. Le sue parole a Sky, Premium e in conferenza


Queste le dichiarazioni rilasciate da Filippo Inzaghi all’Olimpico, dopo Lazio-Milan (3-1).

SKY SPORT

Abbiamo fatto una brutta partita, ma i ragazzi hanno dato tutto: non possiamo dire che ci sono tirati indietro su nessuna palla. Ma non basta. La gara si era anche messa bene, siamo andati in vantaggio però abbiamo sofferto la pressione della Lazio: dispiace, facciamo fatica. In questi momenti dobbiamo solo lavorare e pensare che martedì c’è subito modo per rifarci. Io penso che questa squadra possa tornare a far meglio come ha fatto qualche tempo fa, al momento non siamo il Milan visto a dicembre o nei tre mesi precedenti, adesso le cose non vanno bene però dobbiamo recuperare e far rendere al meglio i giocatori. Sono contento di questa rosa, dei miei giocatori, ma adesso faremo di più. Se ho pensato di aver perso dalle mani la squadra? No perché se lo pensassi darei le dimissioni. La squadra mi segue e dà tutto, il campionato è ancora lungo e la Coppa Italia ci può dare una semifinale importante. Mexes? Ha chiesto scusa, l’hanno provato e dispiace e verrà squalificato. Non è stato un bel gesto. Serve riguardare bene quello che è successo, a caldo è facile pensare che vada cambiato tutto: qualcosa va fatto perché questo trend non va bene. Non avremo molto tempo, con la Lazio martedì sarà decisiva: vedrò chi scegliere, chi sarà disponibile perché ci sono diversi giocatori al rientro da infortuni. Nessuna scusa, sappiamo di dover fare meglio e sta me mettere in campo un altro Milan. Non ho sentito Berlusconi, sarà dispiaciuto come tutti i milanisti. Basta parole, lavoriamo. L’anno scorso sono stati cambiati due allenatori, non potevo pensare sarebbe stato semplice allenare qui: 3-4 mesi gli abbiamo fatti bene, adesso il periodo è negativo ma è anche bello se abbiamo orgoglio e voglia per ripartire dopo una sconfitta del genere. Quando va così devo pensare a tutto il possibile per migliorare, buttare a mare ogni cosa è sbagliato: possiamo giocare con più sistemi di gioco, non potevo schierare tutti gli attaccanti stasera. La squadra ha paura, dopo il 2-1 abbiamo ripreso a proporre. Mi assumo le responsabilità, non voglio pensare che il Milan sia questo. Abbiamo forse perso giocatori importanti e condizione, abbassandoci troppo. Proveremo a reagire”.

MEDIASET PREMIUM

Cosa è successo in un mese? Abbiamo perso certezze, non facciamo più partite all’altezza. Conosco poche cose, dobbiamo tornare a giocare meglio non riusciamo più a essere alti. La gara di martedì contro la Lazio a questo punto è fondamentale. Se sono in discussione? So che quando sei al Milan ci vogliono i risultati. Abbiamo fatto qualche mese bene, poi tra giocatori persi e gare brutte ci siamo persi. Dobbiamo tornare presto a tornare quello che eravamo. Mexes ha già chiesto scusa, era stato provocato ma questa scena non ci voleva. Andiamo avanti. La cosa positiva è che i ragazzi erano affranti, hanno dato tutto non si può rimproverare molto. Serve il coraggio di qualche tempo fa, il vantaggio invece ci ha intimorito. Devo essere bravo per risolvere presto questo problema. Bisogna guardare bene la partita e non buttare tutto perché fino ad un mese fa qualcosa di buono c’era. Solo dando certezze alla squadra si può venirne fuori. Pensiamo già alla gara contro la Lazio di martedì. In questo momento bisogna lavorare su tutto, la testa è importante: servono certezze nel gioco, quello ci farà tornare ad essere il Milan. Andare in semifinale di coppa Italia deve essere un obiettivo primario. I difensori nel primo tempo hanno fatto bene, non è solo il problema dei difensori ma di tutti i reparti. Nel primo tempo siamo stati bravi a star chiusi, poi non si possono prendere 2 gol in 6 minuti. Mercato? Alleno quelli che ho. Sappiamo che sui terzini siamo contati, vedrà la società, devo rendere meglio. Bisogna rimboccarci le maniche tirare fuori quello che non si può dire e tornare a vincere da subito. Non so cosa succede ad El Shaarawy, ha abituato tutti troppo bene e ora è sotto l’occhio della critica. Se ho sentito il presidente? Non ho ancora acceso il telefono. Ci manca la fiducia. Lavorare, lavorare, lavorare. Conosco solo questo”.

CONFERENZA STAMPA

La nostra partita si era messa bene. Secondo me avevamo fatto anche un bel primo tempo, è chiaro che i due goal presi ad inizio secondo tempo hanno indirizzato la partita. E’ un momento difficile. Tra due giorni rincontreremo la Lazio con cui avremo modo di rifarci. Dobbiamo cercare delle soluzioni. Vedremo di proporre qualcosa di diverso. In questo momento non è sufficiente quello che facciamo. Non credo che sia un Milan che abbia paura delle avversarie. Abbiamo un pò di insicurezze. Mesi fa sembrava un’altra squadra, dobbiamo invertire la rotta. Io devo guardare avanti, ho visto i ragazzi stremati. La squadra ha dato tutto quello che aveva. Dovevamo essere più cattivi, potevamo raddoppiare, nelle prime difficoltà che riscontriamo ci subentrano le solite paure. Mi auguro che ci sia una reazione in Coppa Italia che a questo punto diventa fondamentale. Andremo in ritiro fino a martedì. Mexes ha già chiesto scusa, ha sbagliato e si è assunto le proprie responsabilità“.

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