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Derby tra Mr. Bee e Mr. Lee: Lady B. e Galliani insieme per i cinesi

Dopo la stracittadina di domenica sera, la settimana rossonera si sta caratterizzando per un altro derby, stavolta in salsa orientale e con l’obiettivo del’acquisizione della maggioranza del club. Come ogni derby che si rispetti, cominciano a delinearsi i due schieramenti in seno al tifo e, secondo Tuttosport, prende corpo un’alleanza quantomeno singolare. Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, infatti, dopo le notevoli divergenze del passato, sarebbero uniti e compatti nel sostenere l’ipotesi cinese di Richard Lee, piuttosto che quella di Mister Bee, tra l’altro atteso a Milano nei prossimi giorni.

Le motivazioni che sono riuscite a unire i due amministratori delegati risiedono nelle modalità con le quali le due cordate entrerebbero in possesso del club. Mister Bee punterebbe ad occuparsi in maniera più invasiva anche delle questioni sportive e, in attesa che Paolo Maldini prenda il patentino come direttore sportivo, sarebbe affiancato ad Adriano Galliani, mentre a Barbara toccherebbe un ruolo subordinato e sempre legato all’area commerciale. Il rischio, per entrambi, sarebbe quello di ritrovarsi traghettatori di una rivoluzione copernicana, a differenza di quanto farebbe invece la cordata di Mister Lee. L’opzione cinese, infatti, punterebbe a un ingresso in società più simile al metodo con cui Thoir si è preso l’Inter, e non è escluso che Adriano Galliani possa mantenere il suo ruolo almeno fino alla scadenza di contratto del 2019. Barbara, nel frattempo, continuerebbe ad esercitare le sue competenze in ambito commerciale, forte dell’esperienza degli scorsi mesi nello studio del mercato italiano e internazionale.

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Nel frattempo, terminata la due diligence della cordata thailandese, l’offerta di Mister Bee sarebbe scesa a 750 milioni, 500 dei quali destinati all’acquisizione del club e altri 250 all’estinzione dei debiti. La cordata cinese, capitanata da Richard Lee, sarebbe invece disponibile a investire 600 milioni per il controllo della maggioranza (circa il 75%), oltre ad occuparsi dell’estinzione dei debiti. Cuore dell’opzione cinese sarebbero il magnate Zong Quinghou e il Dalian Wanda Group, sostenuti dal governo cinese che vorrebbe sfruttare il brand rossonero per sviluppare il movimento calcistico locale.