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CHIAVE TATTICA/ Una vittoria che non cancella i problemi del centrocampo

 

Al Renzo Barbera di Palermo, il Milan strappa una vittoria importante, ma mette in scena una prestazione tutt’altro che esaltante e rassicurante. Inzaghi dispone i propri uomini con un 4-3-3 poco convincente. Il centrocampo è impostato molto male e l’interdizione è quasi del tutto assente. L’unico incontrista, nell’undici rossonero, è Nigel De Jong. Marco van Ginkel palesa problemi sotto l’aspetto del dinamismo, mentre Jack Bonaventura, pur correndo alla follia e dando il massimo, dimostra ancora una volta di non potere essere utilizzato come interno di centrocampo.

Ne consegue che il Palermo, per i primi quarantacinque minuti, abbia la meglio nello scontro a centrocampo e, tra le linee, possa godere di spazi per colpire. Ciò nonostante, i rosanero non sfruttano i varchi a loro disposizione e terminano la prima frazione di gioco in svantaggio, a causa di una rete fortuita. Rete fortuita che evidenzia i limiti della compagine di Iachini che, sulle fasce e in difesa, è debole e vulnerabile. Nella ripresa, dal momento che Inzaghi rinuncia a rinforzare il centrocampo, la situazione non cambia e il Palermo trova la rete dell’uno a uno. Rete dell’uno a uno che ha le proprie radici nella pessima impostazione del centrocampo rossonero, con van Ginkel troppo alto e Bonaventura che fatica in fase di copertura. Fortunatamente, però, i padroni di casa non brillano e, nell’ultima fase di gara, si fanno trovare sbilanciati e si fanno trafiggere da un Menez discontinuo, a tratti indisponente, ma decisivo. Peccato che non sia oro tutto ciò che luccica.

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I rossoneri continuano a manifestare problemi a centrocampo, dove la fase di recupero palla è svolta dal solo Nigel De Jong. Sì, perché Inzaghi continua a presentare una mediana fragile e inconsistente, non ordina a van Ginkel di rimanere bloccato a fare legna, inserisce Bonaventura in una posizione non sua e, anziché rinforzare il centrocampo con l’inserimento di Poli, si ostina a concedere possibilità a un Destro che, per caratteristiche, non sa rendersi funzionale alla causa.