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SM RELIVE/ Inzaghi: “Siamo pronti per fare un gran derby. Il Milan è unico, voglio tenermelo. D.Lopez, Destro ed Honda? Decido domani”

Dopo la mancata vittoria di domenica scorsa contro la Sampdoria la sensazione è che il treno che porta all’Europa League sia passato senza che i rossoneri siano riusciti a salirvici. Se, tuttavia, c’è ancora una piccolissima fiammella di speranza, lo si saprà dopo il derby di domani sera, derby tra due squadre che devono vincere, per salvare almeno la faccia in una stagione a dir poco deludente. Questo ed altri temi saranno affrontati da mister Filippo Inzaghi nella consueta conferenza della vigilia.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

15.35 – La conferenza è terminata

– Il derby spot per il calcio italiano: “Per entrambe è una gara importante, con lo stadio esaurito. Il massimo per un giocatore e speriamo sia un bello spot per il calcio. Speriamo che domani Milano, in un momento difficile per il calcio, possa dare un grande esempio”

–  Su Honda: “E’ recuperato, e da martedì si allena col gruppo. Ha recuperato dieci giorni prima del dovuto, nell’allenamento di oggi capirò se può partire dal primo minuto o no. Ha ancora dolore quando calcia molto forte, ma è normale”

– Un pronostico: “Un allenatore prepara la partita pensando di farlo nel modo giusto e pensando di vincere. L’unica cosa che posso dire come profezia è che giocheremo un’altra buona partita con padronanza nel gioco e con la capacità di soffrire. Sono sereno, è chiaro però che è una partita da vincere. Chi ha più da perdere? Siamo nella stessa condizione

– Sul cambiamento nel modo di giocare: “Con la Sampdoria io ho rivisto la partita e con ventiquattro conclusioni verso la porta siamo stati la squadra che in quella giornata abbiamo fatto più tiri di tutti. Poi è certo che se fai solo un gol certo che c’è qualcosa da migliorare

– Sui eventuali cambiamenti a centrocampo: “Ho tantissime alternative e dovrò essere bravo a capire chi schierare all’inizio e chi può entrare a partita in corso. Il recupero di Honda insieme a Cerci e Suso mi danno tante varietà di caratteristiche. Honda e Suso hanno qualcosa di simile, Cerci è diverso

– Le parole di Bonaventura su Dubai: “Jack vuole il bene del Milan. In quei due mesi sono mancati tanti giocatori, sappiamo che con la rosa completa siamo un’altra strada. A Dubai siamo dovuti andare perchè abbiamo degli sponsor importanti e il marketing è fondamentale. Se fosse solo quella la causa avremmo già risolto i problemi, invece sono tante le cause

– Arrivare davanti all’Inter per dare una gioia ai tifosi: “Penso che loro saranno felici quando torneranno a vincere Scudetti e Coppe. Sono intelligenti e sanno che torneremo ai vertici, non so quanto ci vorrà, ma spero il prima possibile

– Se spera di restare un’altra stagione per dimostrare il suo valore: “La società mi ha affidato la panchina conoscendo le mie qualità e a fine stagione a fine stagione. La vicinanza di Galliani è quotidiana, la dottoressa Barbara Berlusconi mi ha dimostrato stima, oggi c’è la visita di Berlusconi e la gente è fin troppo paziente con me. Il Milan è unico, non ci sono altre società così. Io dovrò essere bravo a tenermi il Milan, perchè ci tengo e perchè penso di aver capito dopo qualche mese cosa si possa fare per migliorare il Milan

– Che Inter si aspetta: “Sinceramente ho pensato poco a loro, ma hanno grandi qualità e noi dobbiamo cercare di fare come facciamo ultimamente, tenere il pallino del gioco ed essere magari un pò più precisi sotto porta rispetto a domenica

– Sulle condizioni di Diego Lopez: “Si è distorto un dito, oggi non lo rischiamo, domani lo proviamo, se mi dà tutte le garanzie gioca. Altrimenti è pronto Abbiati

– Sull’importanza dei cambi: “Tutte le partite si possono risolvere con i cambi. Noi a gennaio-febbraio abbiamo avuto proprio questo problema. Ho fatto l’esempio di Poli dell’altra volta: a parità di condizione lo metto spesso a partita in corso perchè ha la dote di cambiare la gara. E’ un esempio, domani magari giocherà dal primo minuto, ma accontentare tutti è impossibile

– Ancora sul confronto con Mancini: “Io non la vivo così, ho meno esperienza di Mancini. Magari tra vent’anni diranno che non ce la faccio più e che non ho idee e che i giovani ne hanno più di me. Io ho grande umiltà e autocritica e penso sempre a cosa posso fare di più per migliorare. Sono venuto qua per vincere, non per passare il tempo, ma a volte per aprire dei cicli ci vuole pazienza, a me ne è stata data e continuerò a fare il bene dei colori a cui tengo

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– Sul derby che può salvare la stagione: “Non mi piacciono queste cose, è un derby da vincere per i nostri tifosi perchè sappiamo quanto ci tengono e per la classifica. C’è tutto per fare un grande derby, abbiamo grande rispetto dell’Inter, ma noi siamo il Milan

– Cosa si aspetta fino al termine della stagione: “Questo derby è una partita a sè che è da vincere per tutto l’ambiente. Come ho sentito dire, i derby si vincono, non si giocano. Da Firenze penso si sia visto, grazie ai recuperi in rosa, un Milan che ci piace e che mi dà garanzie. Questo deve essere un motivo di ulteriore crescita

– Sulle condizioni di Destro: “Si è allenato ieri con il gruppo. Oggi valuterò la sua condizione e deciderò se farlo partire dal primo minuto o meno. Se non dovesse giocare titolare ho l’imbarazzo della scelta in avanti con Pazzini, Menez, Suso, Honda, Cerci…

– Sul match di domani: “Stiamo bene, abbiamo recuperato tanti giocatori. Abbiamo fatto allenamenti molto intensi, ho l’imbarazzo della scelta. Ho 15-16 titolari, che possono darmi una mano anche a gara in corso“.

– Sul futuro: “Io devo dimostrare il mio valore ogni partita. Vado avanti per la mia strada con lo stesso spirito di sempre. Io sono molto sereno e mi auguro di far bene e ripagare tutto l’affetto che sento“.

– Su Berlusconi: “E’ molto importante la sua visita, il presidente fa la differenza quando viene. Parlerà con la squadra, e mi ha sempre stimolato e dato dimostrazioni di affetto. Al Milan mi vogliono bene tutti, compresa la maggior parte dei tifosi. Io sono venuto qua ad allenare per far tornare il Milan dove merita di stare. Sono convinto che con questa presidenza, questa società, e spero con me come allenatore, torneremo a vincere. Il regalo più bello che possiamo fare a Berlusconi è vincere giocando bene“.

– La sfida a Mancini: “Sarà il derby tra Inter e Milan, gli attori principali saranno i giocatori che andranno in campo“.

15.00 – Inizia la conferenza di Inzaghi

Queste le dichiarazioni di Inzaghi a Milan Channel: “La presenza del Presidente è molto bella. Ti dà una carica incredibile. Speriamo di ripagarlo con un grande derby, dedicandoglielo. Se lo merita per tutto quello che fa. Speriamo di regalargli una bella gioia domani. La Società c’è sempre stata ed è molto brava. Dobbiamo essere rinfrancati, perchè nonostante un’annata difficile, la Società ci è stata vicina. Speriamo di ritornare dove è sempre stato il Milan. Dobbiamo regalarci una bella serata, è una gara chiave del campionato. Abbiamo preparato nel modo migliore la gara. Allenamenti stimolanti, con la rosa al completo, sono un’altra storia. C’è tanta concorrenza, tanta intensità e tutto questo è stimolante. Noi non dobbiamo nascondere nulla. Siamo concentrati su noi stessi, abbiamo rispetto per loro, ma siamo il Milan. Dobbiamo guardare noi stessi e siamo concentrati su quello che dobbiamo fare. Diego Lopez non si allenerà oggi, ma domani dovrebbe esserci. Se non ci sarà lui, giocherà Abbiati. Honda ha recuperato, Destro si è allenato oggi. Come detto abbiamo tante alternative, per me tutto questo è importante. Suso si è guadagnato la titolarità di questo Milan. Devo mandarne in campo 11 però, ma altri 4-5 meriterebbero di giocare. Sta a me capire chi può dare qualcosa in più in una gara del genere. La partita va analizzata in tante maniere. Se noi tiriamo 24 volte, non si può dire che non abbiamo voglia di vincere. Dovevamo essere più cinici in alcuni dettagli. Mentalmente stiamo bene, ero un po’ preoccupato martedì, perchè quando crei tanto come con la Samp, magari poi la squadra poteva soffrire un contraccolpo psicologico. Noi dobbiamo fare belle partite. Da Firenze è cambiato il nostro campionato, dobbiamo giocare bene e con tante alternative a disposizione. Ora la squadra sa cosa vuole, è tornata a giocare come ad inizio stagione e io sono molto fiducioso“. (fonte: AcMilan.com)