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Mihajlovic: “Risultato giusto, ma potevamo chiuderla. Futuro? Non ho ancora deciso nulla”. Le sue parole a Sky, Premium e Rai

Il tecnico della Sampdoria, Sinisa Mihajlovic, ha così analizzato il pareggio di San Sito contro il Milan:

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Nel primo tempo non abbiamo giocato come volevamo, abbiamo sbagliato tanti passaggi e ci è mancata personalità. Nel secondo tempo abbiamo cambiato modulo, siamo andati in vantaggio e lì dovevamo chiudere la partita, perchè loro dopo il gol non erano al massimo, invece ci siamo accontentati pensando di gestire la partita quando dovevamo continuare a giocare e fare gol, e alla fine abbiamo rischiato di perdere. Risultato giusto, quando non puoi vincere meglio non perdere, li manteniamo a sette punti ed ora dobbiamo continuare bene come il Cesena. Milan è sempre il Milan, mancano otto giornate, ma il nostro destino lo decidiamo noi, dipendiamo solo da noi stessi e questo è importante, speriamo di portare a termine questa bellissima stagione andando in Europa. Abbiamo cambiato modulo per contenere meglio Abate e Cerci che attaccavano molto, e per dare maggiore ampiezza dato che Eto’o tende ad accentrarsi. Poi col 4-3-3 abbiamo provato a compattare il centrocampo e con Muriel a trovare più spazi. Al primo posto metto sempre il progetto, che sia alla Sampdoria o da altra parte, ma questo non è il mio pensiero primario, stiamo facendo un grandissimo campionato e se andiamo in Europa avrò saldato il mio debito con la Samp. Dobbiamo essere bravi in queste ultime partite, perchè i cavalli vincenti si vedono al traguardo. Futuro? Non ho ancora deciso nulla, non posso prendere in giro la gente, sono troppo maturo per farmi distrarre dalle voci“.

MEDIASET PREMIUM

Primi 15-20 minuti non abbiamo fatto quello che dovevamo fare, come a Firenze, un po’ di mancanza di personalità: il Milan ha avuto più possesso palla. La partita è stata equilibrata. Dopo il gol ci siamo accontentati pensando di gestire il risultato, ma noi non siamo bravi sotto quel punto di vista. Abbiamo rischiato anche di perderla. Li teniamo a sette punti: non dipendiamo da nessuno, ma solamente da noi. A inizio campionato nessuno pensava ad una Samp in questa posizione di classifica. Eto’o si è messo a disposizione e i frutti si vedono. Nel corso degli anni ho imparato che le dichiarazioni dei presidenti le ascolto, ma non le commento. Vediamo, mancano otto partite alla fine, siamo concentrati per portare la Samp in Europa. Le voci fanno piacere, significa che stai facendo bene il tuo lavoro, ma non mi faccio distrarre“.

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DOMENICA SPORTIVA

Avremmo dovuto essere bravi a chiudere prima la gara: abbiamo avuto poca personalità. Abbiamo subito un gol fortunoso, ma, alla fine, quasi perdevamo la partita. Abbiamo il nostro destino in mano: il Milan è ancora a sette punti, quindi, ora, il nostro destino dipende solo da noi. Abbiamo un’organizzazione di gioco dove tutti si sentono importanti e tutti si sacrificano. Davanti, abbiamo giocatori molto duttili, che mi permettono di attaccare meglio la squadra avversaria. Milan? Visto come è andata la partita, forse, è meglio sfidare il Torino. Soriano? L’ho sostituito per una questione tattica: eccezion fatta per il gol, in campo, non l’ho visto molto bene. Io da Sarri? A me, piace questo calcio, con scambio di idee e opinioni calcistiche. Mi sento migliore, rispetto all’inizio, ma posso sempre migliorare. Sul mio futuro, vedremo: c’è ancora una stagione da finire. Chiedo alla mia squadra di dare sempre il massimo ed Eder, sull’azione del gol, l’ha dimostrato“.