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Il Milan pesca dalla Samp: Okaka, Obiang e Soriano sotto esame

Uno sguardo alla classifica e uno al futuro. La partita di stasera contro la Sampdoria sarà l’occasione per provare ad accorciare sulla zona Europa League, ma anche per osservare da vicino due giocatori da tempo nella lista degli interessi rossoneri. I nomi sono quelli di Obiang, centrocampista classe ’92, e di Okaka, venticinquenne cresciuto nel vivaio della Roma; ma anche Soriano. Entrambi, stando alle informazioni della turbolenta vigilia blucerchiata, dovrebbero scendere in campo dal primo minuto nella serata di San Siro che, in futuro, potrebbe persino diventare il loro stadio.

Pedro Obiang, 28 presenze e 3 reti in stagione, è un centrocampista spagnolo piuttosto atipico, nato come intenditore, impostato come regista per poi essere schierato da Mihajlovic soprattutto nel ruolo di mezzala. Le caratteristiche sono quelle di un giocatore dinamico, più bravo nel recupero palla che nel palleggio, dotato di buona corsa e di una capacità di inserimento che, negli ultimi mesi, gli ha concesso un nuovo feeling con il gol. Un feeling che, perlomeno nelle ultime gare, sembra invece aver smarrito Stefano Okaka, autore di 4 reti, concentrate nella prima parte di stagione, che gli erano valse persino la convocazione –con gol- in Nazionale. Forza fisica imponente, fisico statuario e tanta voglia di lottare che, coadiuvati da un contratto in scadenza nel 2016, hanno fatto dell’ex giallorosso uno degli osservati speciali del mercato di gennaio milanista.

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Un interesse, quello per Stefano Okaka, smascherato dallo scherzo telefonico organizzato dal programma radiofonico La Zanzara, in cui Galliani ne chiedeva informazione all’imitatore mascherato da Ferrero. Una situazione contrattuale ancora da definire potrebbe essere la chiave di volta per il futuro qualora, come pare sempre più scontato, Mattia Destro non venisse riscattato alla cifra pattuita con la Roma. Situazione diversa da quella di Obiang, il cui nome potrebbe tornare di moda in ottica della preannunciata rivoluzione estiva del centrocampo rossonero. Discorsi, intenzioni e interessi ancora prematuri per sbocciare in vere e proprie trattative perché, in casa Milan, la priorità è la definizione della questione societaria. Intanto sarà l’occasione di vederli da vicino, nella serata in cui gli ex Silvestre e Mesbah torneranno in quel San Siro dove non sono mai riusciti a lasciare traccia.