Adesso non toglietelo

A leggere la formazione iniziale di Inter-Milan qualche tifoso rossonero forse non ci stava nemmeno credendo. Oltre alla sorpresa rappresentata da Alex al posto di Paletta, infatti, ce ne era un’altra che molti stavano invocando da tempo. Fuori Honda, fuori Cerci e dentro Suso. Inzaghi lo ha fatto, non ha pensato a nomi e prestigio (neanche troppo acclarato) dei giocatori a disposizione ed ha scherato quello più fresco, quello che nelle ultime apparizioni gli aveva dimostrato di poterci stare tranquillamente in questa squadra, soprattutto in questa squadra.

E così, nella partita più importante di questo finale di campionato, spazio a Suso. Il 21enne spagnolo ha ringraziato e ha fatto bene, certamente meglio di molti altri. Nella seconda parte del secondo tempo, che poi è coincisa con l’unico momento della gara in cui il Milan ha fatto la partita e stava giocando meglio dell’Inter, si è scrollato di dosso l’emozione ed ha provato le sue giocate: dribbling sul diretto avversario, movimento a convergere verso l’area e tiro con il sinistro. Le azioni più pericolose (se tali si possono chiamare) del Milan sono passate dai suoi piedi.

Non male per un 21enne alla prima esperienza nel calcio italiano ed alla prima da titolare. Se il buongiorno si vede dal mattino… Nella ripresa l’ex Liverpool, poi, è calato vistosamente ed è stato sostituito da Destro, ma poco importa. Il Milan, almeno da questo punto di vista, può guardare con più positività al futuro. Sulla fascia destra d’attacco c’è Suso. Ora, però, vista anche la situazione di classifica in un campionato in cui i rossoneri ormai hanno ben poco da chiedere, il ragazzo ha bisogno di continuità e deve confermare quanto di buono ha fatto intravedere in queste prime uscite con la maglia rossonera. Inzaghi permettendo.

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