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Toh, il Milan vale come il Palermo

Il Milan costa come il Palermo. Questo è il risultato dei conti sul valore dei titolari delle due squadre: 70 milioni di euro. Chi l’avrebbe mai immaginato, si domanda La Gazzetta dello Sport? Ovviamente la forbice quasi si pareggia grazie a Dybala (30) e Vazquez (15), solo Menez (20), Bonaventura (12) e Abate (10) reggono il confronto

E pensare che nel novembre 2004 il Milan di Ancelotti, campione d’Europa 18 mesi prima, costava 120 milioni rispetto ai 45 del Palermo (appena tornato in Serie A) dei Grosso, Toni, Barzagli, Barone e Zaccardo: in quell’occasione il Diavolo (senza Maldini, Shevchenko, Inzaghi e Pirlo) vinse 2-1 al Barbera. La crisi del calcio italiano ha colpito maggiormente le grandi squadre e il Milan sta vivendo un altro anno difficile: il mercato si muove su percorsi differenti rispetto al passato e chi ha la capacità di pescare talenti all’estero (come fa spesso Zamparini) riesce a costruire rose competitive spendendo poco. Il Milan ha scelto una politica di rottura, non di grosse cessioni per fare tesoretto: si va verso una rosa sempre più giovane e azzurra, con l’inserimento di un paio di campioni che possano alzare il livello del gruppo e trascinare i compagni in un processo di crescita che potrebbe regalare grandi soddisfazioni.

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Adesso resta da scoprire cosa accadrà sabato pomeriggio. All’andata i rosanero vissero una notte da ricordare vincendo con un netto 2-0. In questo periodo però la squadra di Iachini sembra meno brillante e quella di Inzaghi cerca di salvare la stagione con un bel finale. Che non cambierebbe il valore di mercato dei giocatori, ma aiuterebbe il Milan a guardare con più ottimismo il futuro.