SM RELIVE/ Inzaghi: "Berlusconi? Non commento le sue parole. Ho un contratto, ma è impensabile rimanere con un altro ruolo. Honda domani gioca, Faraone in dubbio"

SM RELIVE/ Inzaghi: “Berlusconi? Non commento le sue parole. Ho un contratto, ma è impensabile rimanere con un altro ruolo. Honda domani gioca, Faraone in dubbio”


L’ultima conferenza stampa sulla panchina del Milan. E’ con questo spirito che Filippo Inzaghi oggi alle 15 inizierà la classica conferenza stampa prima della sfida di domani sera, in programma a Bergamo contro l’Atalanta. Un’occasione per parlare ancora una volta ai tifosi e al mondo Milan, che in questi mesi lo ha coccolato e criticato, fino a scaricarlo completamente nell’ultimo periodo. Queste le sue parole in conferenza stampa.

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Sul tridente contro il Torino: “Ha fatto bene. Se avessimo giocato con lo stesso spirito di domenica, avremmo vinto più partite. El Shaarawy e Pazzini non si sono allenati, Menez non sta bene e Diego Lopez ha un problemino. Vedremo. L’Atalanta vorrà fare bene e spero di mettere in campo la squadra migliore. Pazzini in dubbio, come il Farone: valuterò domani”.

Su Honda: “Domani gioca”.

Sui giovani: “Faccio i complimenti al settore giovanile, Mastalli è stato il mio capitano negli Allievi e in Primavera e sono contento che abbia esordito a San Siro e ha fatto 20 minuti buoni. Domani ci saranno in panchina altri ragazzi. Bisogna vedere l’andamento della gara, però ci potrebbe essere spazio per un altro ragazzo”.

Sui contatti con altri club: “Non ci sono stati. Io penso che il Milan sia l’ambiente ideale per me e spero di continuare qui”.

Su un ipotetico nuovo ruolo al Milan: “E’ impensabile che io rimanga con un altro ruolo. Io faccio l’allenatore. Io farò l’allenatore per i prossimi 30 anni, sono molto conscio delle mie idee, della mia forza e della mia cultura del lavoro. Ancelotti è un caro amico e non c’è nessun problema con lui”.

Su un eventuale collaborazione con Ancelotti: “Cosa vuol dire? Io farò l’allenatore per i prossimi 30 anni, sono molto conscio delle mie idee, della mia forza e della mia cultura del lavoro. Ancelotti è un caro amico e non c’è nessun problema con lui”.

Sulla rosa attuale: “Dopo 10 mesi la conosco meglio e farò presente questo. Io ho un contatto quotidiano con Galliani. Tutti siamo consci che questo Milan va migliorato. Se mi sarà data l’opportunità, andrò avanti. Ci vuole tanto lavoro, ma non così tanto. La squadra ha dimostrato con la Lazio, la Roma e il Torino, che siamo un gruppo. Dobbiamo ripartire da qui”.

– Sul futuro: “Ho un contratto. Non sono rassegnato”.

Sulle parole di Berlusconi: “Non le commento più, parliamo della partita di domani”.

Sul campionato: “Abbiamo ottenuto meno di quello che pensavamo. L’ultimo periodo è stato buono, abbiamo iniziato a rigiocare da squadra troppo tardi. Veniamo da 3-4 partite fatte bene, le ultime due in casa benissimo. Ci sarà un bell’ambiente a Bergamo e sono contento per l’Atalanta che si sia salvata. Spero che la squadra confermi quello che ha fatto vedere nelle ultime partite e che tenga alla maglia del Milan, dobbiamo finire a testa alta”.

Sul viaggio di Galliani: “Nessun problema, sono stato avvisato per tempo. Sono grato al Milan e ho un contratto. Cercherò di preparare al meglio la prossima stagione, finché non mi verrà detto qualcosa. Dopo 10 mesi ho capito molto di più della rosa e dell’ambiente e sono convinto che questa squadra possa migliorare”.

Le parole di Inzaghi a Milan Channel, prima della conferenza stampa: “Quando torno a Bergamo è sempre emozionante. La gente mi ricorda con affetto, mi fa piacere che l’Atalanta sia salva. Andremo lì per fare una buona partita. Il Milan sta facendo delle buonissime cose ultimamente. Le prestazioni dei ragazzi sono state sottovalutate perché si parla di altro. Avremmo potuto vincere a Sassuolo senza certe cose. Bonaventura? E’ una delle note liete della stagione, ce ne sono anche altre. Ci sono cose positive, lui è un ottimo professionista, lavorerebbe 10 ore al giorno come Honda. Quando parla non dice mai banalità. Credo resterà tanti anni al Milan e ci darà dello soddisfazioni. Quest’anno è stata un’annata difficile. Prima non conoscevo la squadra, ora ho il quadro preciso. Io saprei benissimo dove poter colpire e come poter far ritornare il Milan dove merita. Dagli errori si cresce. Questa stagione, nonostante le difficoltà, penso lasci qualcosa di buono. Miglior partita? Ce ne sono parecchie, la prima partita con la Lazio, la vittoria con il Napoli e con la Roma. E penso che l’ultima sia stata sottovalutata, quella con il Torino. Non è vero che loro non si giocavano niente. Giocare contro il Torino se la gara non è preparata bene fai fatica”.

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