Il mercato ai tempi della Doyen

Fabrizio Villa collabora con SpazioMilan.it da settembre 2011, dopo esser stato realizzatore nel 2010 per Sky Sport. E’ opinionista a “Milan Time”, un’ora di notizie rossonere nel palinsesto pomeridiano di Radio Milan Inter (96.1 FM e canale 288 del DTT).

Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma che gli orizzonti stiano cambiando ormai è più che una sensazione. Dalla possibilità di promuovere Brocchi in prima squadra acquistando Baselli e Bertolacci, si è passati a Mihajlovic solo da formalizzare come allenatore e a Baselli e Bertolacci come gradevole contorno di un mercato davvero importante.

Gli spostamenti di Adriano Galliani si intensificano; Oporto, Montecarlo, di nuovo Oporto, con un occhio a Parigi. Non si registrano notizie culinarie, segnale che in questi viaggi di turistico c’è poco. L’AD non è solo allo sbaraglio, è accompagnato da Nelio Lucas, direttore del fondo Doyen.

La città portoghese non è evidentemente una meta casuale, è una delle preziose vetrine di calciatori di cui il fondo è proprietario con differenti percentuali. L’attenzione mediatica è catturata da Jackson Martinez, ma non è il solo ad essere stato oggetto di trattative in questi caldi giorni. Sullo sfondo ci sono il terzino Alex Sandro, il mediano Ruben Neves e il trequartista Oliver Torres. In pole assieme e JM, c’è però sopratutto Brahimi, talentuoso esterno d’attacco algerino classe ’90, il cui cartellino è per 80 percentili della Doyen; pertanto dei 50 milioni di clausola richiesti dai lusitani, di fatto ‘solo’ 10 sarebbero direttamente a carico dei rossoneri. Discorso similare per Geoffrey Kondogbia, altro grande obiettivo, il quale viene valutato circa 30 milioni dal Monaco, che tuttavia detiene metà del cartellino, perché l’altra è gestita anch’essa dal fondo.

LEGGI ANCHE:  In Austria e Svizzera mercato ancora aperto: il Milan fiuta il colpo in uscita!

Sarà un’estate diversa dalle altre. In primis esiste un budget per il Diavolo, altrimenti parleremmo del nulla. Secondariamente dovremo un po’ tutti imparare a far i conti utilizzando nuovi criteri. Che piaccia o meno queste modalità di trasferimento entreranno sempre più nella quotidianità degli operatori di mercato e di conseguenza degli appassionati. Se sarà un’evoluzione o un’involuzione per questo sport, lo scopriremo col tempo.

Twitter: @fabryvilla84

Sei qui: Home » Copertina » Il mercato ai tempi della Doyen