A centrocampo Witsel non basta. E le alternative non incoraggiano

Questione centrocampo: punto all’ordine del giorno in casa rossonera. Perso Kondogbia, il Milan ha avviato altre trattative. Una su tutte quella che porta ad Alexander Witsel, nome che suona familiare al club di Via Aldo Rossi per averlo trattato ai tempi di Benfica. Il belga porterebbe quella ventata d’aria nuova che manca da anni al centrocampo rossonero: tecnica e intelligenza alla corte di Mihajlovic. Un investimento che se confermato detrarrebbe di circa 30 milioni il budget rossonero.

Ma annoverato il rinnovo di Nigel De Jong e il ritorno di Riccardo Montolivo, a lungo fuori per diversi infortuni, il solo Witsel non basterebbe per tornare competivi. Baselli, Josè Mauri e Bertolacci sono alternative valide ma giocatori troppo giovani e inesperti per poter dare alla rosa quel salto di qualità che tanto serve.

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Ecco perchè Axel Witsel, giocatore sicuramente da grande squadra e dalla caratura internazionale, non può essere caricato di tanta responsabilità. E a pochi giorni dall’inizio del ritiro non si può più sbagliare e aspettare. Adesso, dopo tanti anni di letargo in chiave mercato, tocca al Milan.

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