Cerci e quelle parole. Il suo futuro sempre più in bilico

Cerci e quelle parole. Il suo futuro sempre più in bilico

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Uno dei calciatori più in bilico nell’attuale rosa del Milan, uno di quelli cioè che rischia più di tutti di andare via prima della fine del calciomercato estivo e dell’inizio della nuova stagione, è senza ombra di dubbio Alessio Cerci. Ieri mattina sulla stampa sono uscite alcune sue dichiarazioni molto pesanti che sicuramente hanno fatto storcere il naso a molti e che potrebbero rivoltarsi come un boomerang proprio sul suo futuro in rossonero. Essenzialmente l’ex esterno offensivo di Torino e Fiorentina ha sparato a zero circa il suo poco utilizzo nella passata stagione, o almeno da quando è arrivato a gennaio, puntando il dito contro la società.

“Ho sbagliato a fidarmi del Milan. Mi era stato promesso di essere un titolare ed invece non ho mai giocato più di due partite consecutive e così ho avuto difficoltà nel trovare la condizione migliore, visto che all’Atletico non avevo mai giocato”. Sono queste le sue parole che fanno più discutere perché contengono un vero e proprio attacco, neanche tanto nascosto a dirigenti e all’ambiente rossonero. Una sorta di zappa sui piedi che potrebbe aver segnato il suo futuro prossimo al Milan. Poi, ancora: “Se sto bene non devo temere nessuno e me la posso giocare con tutti. Resto qui e non credo di andare da altre parti, come al Torino”. Parole forti, parole convinte che da un lato mostrano una voglia di dimostrare di valere con la maglia del Milan, dall’altro peccato un po’ di presunzione.

Di certo sarà l’evoluzione del mercato a chiarire la sua posizione a Milanello, ma più di tutto sarà decisiva la volontà di Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo lo ha utilizzato titolare contro il Real Madrid e, a parte nell’amichevole contro l’Inter, lo ha sempre fatto giocare. I minuti a sua disposizione, però, non sono stati granché produttivi e il calciatore potrebbe aver sprecato la possibilità di dimostrare a Mihajlovic di poter essere utile alla squadra, schierato da seconda punta (un po’ come ha fatto nell’ultimo anno a Torino, il suo miglior anno in Seria A). Nonostante le assenze di Bacca, Luiz Adriano e Menez, Cerci non ha convinto e, con il rientro delle tre prime scelte a pieno regime, per lui potrebbero davvero chiudersi le porte del Milan.

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