Due maglie per completare la difesa. Chi la spunterà?

Con l’arrivo di Alessio Romagnoli la terza linea rossonera dovrebbe essere al completo e molto difficilmente verranno fatte altre operazioni, almeno in entrata. Ora, resta da individuare quale sarà il quartetto che comporrà la retroguardia titolare che, al momento, sembra essere fatta e decisa solo per la metà. Due posti su quattro, infatti, sembrano essere già stati assegnati. Al centro sicuro del posto è proprio Romagnoli che, visto l’importante ed oneroso investimento fatto, l’insistenza con cui Mihajlovic lo ha voluto e le potenzialità tecniche, può dirsi sicuro del posto nell’undici titolare. Così come sembra certo che a sinistra ci sarà spazio per Luca Antonelli che, essendo l’unico vero sinistro tra gli esterni bassi ed avendo dimostrato tutta la sua affidabilità, non dovrebbe avere problemi nella corsa ad una maglia.

Per quel che riguarda l’altra metà della retroguardia milanista, invece, i giochi sono apertissimi e, da qui a domenica prossima (giorno in cui il Milan esordirà in campionato a Firenze), tutto può ancora succedere. Per il posto di centrale al fianco di Romagnoli c’è bagarre. Ribadito che Paletta potrebbe partire nelle prossime ore, il favorito, almeno sulla carta, era Philippe Mexes. Un rinnovo fortemente voluto e le indubbie qualità del francese facevano pensare che la scelta potrebbe ricadere su di lui, ma attenzione alle sorprese. Il giovane Rodrigo Ely, infatti,nel precampionato ha scalato parecchie posizioni e potrebbe contendere la titolarità al francese. Anche Zapata si gioca le sue carte, mentre molto più difficile, per ora, sembra un impiego di Alex che è apparso fuori forma e ormai non brillantissimo.

Poi ci sarà da assegnare la maglia riservata al terzino destro. Anche qui c’è un favorito e si chiama Ignazio Abate. L’esterno rossonero è sempre stato considerato un titolarissimo per Mihajlovic, ma alcuni problemi fisici ne hanno condizionato il precampionato e nelle passate stagioni è stato più il tempo passato in infermeria che quello in campo. Ecco, quindi, che potrebbe tornare d’attualità la candidatura di Mattia De Sciglio, ma l’ex enfant prodige dovrebbe scrollarsi di dosso quella paura e quella mancanza di personalità mostrata nelle ultime due stagioni. Il giovane Calabria, invece, potrebbe costituire la sorpresa e, se dovesse continuare a mostrare i segnali positivi di quest’estate, non ci stupiremmo certo se alla fine il tecnico serbo puntasse tutto su di lui.

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