SM RELIVE/ Mihajlovic: “Giocano Ely e Romagnoli. Menez nel secondo tempo. Su Berlusconi…”

11874028_10206318119105921_1244978952_n
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Il primo impegno ufficiale della stagione. Mihajlovic cerca la sua prima vittoria nella sua prima vera uscita stagionale. Una competizione da onorare e da vincere. L’ultima volta che i rossoneri si aggiudicarono la Coppa Italia fu nel 2003 quando il Milan di Shevchenko surclassò 4-1 all’Olimpico e 2-2 a San Siro la Roma di Totti e Cassano. Queste le parole di Mihajlovic alla vigilia di Milan-Perugia.

LA CONFERENZA STAMPA IN PILLOLE

Sull’impegno di domani: “Domani sera conta il risultato. Come diceva Boniperti vincere è l’unica cosa che conta. Cercheremo anche il bel gioco, questo sta nel dna del Milan. Al tifoso non prometto colpi di tacco e tunnel ma un gioco intenso e pochi sbagli. Teniamo alla Coppa Italia e vorremo vincerla. Domani giocherà il miglior Milan possibile. Non voglio snobbare il Perugia. Ogni partita dobbiamo affrontarla come una finale, iniziando da domani sera“.

Sulle difficoltà: “Le difficoltà ci sono sempre, per tutte le partite. Noi siamo il Milan. Con tutte le squadre che giocheremo dobbiamo abituarci a essere considerati favoriti. Dipende solo da noi, con tutto il rispetto per il Perugia che ha anche un allenatore che a me piace molto“.

Sul momento in generale: “Stiamo lavorando da un mese. Abbiamo cambiato sistema di gioco e modulo. Mi aspetto conferme“.

Sulla formazione: “Domani giocheranno Ely e Romagnoli“.

Sullo stesso debutto di Ancelotti con il Perugia: “Non so se farò il suo stesso debutto. Lo vedremo domani“.

Su Menez: “Menez sta bene. E’ convocato per domani. Più gioca più entra in condizione. Spero di farlo giocare almeno 20 minuti. Lo vedo come seconda punta o trequartista“.

Su Soriano: “E’ un giocatore che conosco molto bene. Ma non parlo dei giocatori delle altre squadre“.

Su Berlusconi: “Penso che è giusto che ci sia un rapporto schietto. Non ho paura di confrontarmi con nessuno, tantomeno con Berlusconi. E’ il presidente più vincente della storia del calcio, ma bisogna rispettare i ruoli. Ho parlato con lui molte volte al telefono. Non è facile incontrarlo di persona. Lui è molto attento al suo Milan“.

Sul leader: “De Jong? Tutti devono essere leader. Ci sono giocatori che si fanno sentire di più e giocatori che si fanno sentire di meno. Anche l’allenatore deve essere un leader, purtroppo non gioca. Poi deve avere anche i giocatori giusti“.

Sul precampionato: “Mi ritengo soddisfatto. Abbiamo cambiato tante cose. Penso che abbiamo fatto intravedere già una precisa idea e organizzazione. Non possiamo paragonarci a certe squadre che lavorano da tanti anni con gli stessi giocatori e con lo stesso allenatore“.

Sul mercato: “Non parlo con voi del mercato, lo faccio con i dirigenti che sanno se c’è bisogno di intervenire”.

Sulla rifinitura:Mi piace lo stadio. E’ una buona cosa in vista della prima partita“.

 

 

Siamo su Google News: tutte le news sul Milan CLICCA QUI