Un anno in più, non cambia niente. O quasi…

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Gli ultimi giorni di un mercato scoppiettante, per quel che riguarda il panorama nostrano, hanno lasciato dei forti dubbi e perplessità nell’ambiente rossonero, tra gli esperti ai lavori, ma soprattutto tra i tifosi che aspettavano un colpo, sognavano Witsel ed invece hanno visto concludere la sessione estiva con il ritorno di Balotelli e l’acquisto di Kucka. Niente di nuovo, niente di così radicalmente diverso rispetto agli ultimi anni, se non fosse che quest’anno si è speso e parecchio. Tra acquisti e cessioni il Milan risulta essere la squadra che ha speso di più nell’ultimo mercato, ma questo, purtroppo, a detta di molti, non corrisponde ad un’effettivo salto di qualità che permetta al Diavolo di partire in pole position almeno per un posto in Champions.

Molte scelte non convincono, quelle che vengono considerate buone si portano con sé i dubbi legati ad investimenti troppo onerosi e alcuni reparti risultano essere incompleti. A parte l’attacco, dove Luiz Adriano e Bacca potrebbero tranquillamente far passare in secondo piano la discontinuità e le bizze dei vari Balotelli, Cerci e Menez, il Milan risulta essere troppo poco attrezzato a centrocampo e con qualche lacuna ancora da colmare dietro. Soprattutto in mediana, però, sembra mancare quell’elemento che poteva far fare il salto di qualità e che dovrebbe dare ordine alla squadra. Difficilmente Bertolacci (anche se crescerà e risulterà importante per la squadra) e Kucka lo saranno, difficilmente a De Jong si può chiedere di più di quello che dà e difficilmente Montolivo si sveglierà dal torpore e prenderà in mano le redini del gioco e della squadra.

Il vero valore aggiunto di questo Milan, il miglior acquisto di questo mercato, colui che potrà fare la differenza, però, non scenderà mai in campo e non potrà fare una giocata decisiva per far vincere le partite. Sinisa Mihajlovic, però, può fare molto di più. Le sue dichiarazioni durante il ritiro estivo, dopo ogni amichevole, quelle dopo la partita contro l’Empoli e quelle di giovedì sera dopo la gara contro il Mantova, hanno già fatto breccia nel cuore dei tifosi. Quest’anno non ci sono alibi, non ci sono scuse, non ci sono infortunati o lacune della rosa che tengono. I calciatori del Milan dovranno scendere in campo ogni partita per dare tutto, per sudare la maglia e per onorare al meglio quei gloriosissimi colori.

Chi non merita non gioca, chi non dà tutto può restare tranquillamente in panchina, chiunque esso sia e qualsiasi nome porti dietro la maglia. Mancherà la qualità, qualche squadra sarà anche superiore e più attrezzata di questo Milan, ma con la mentalità giusta ci si può togliere qualche soddisfazione. Ecco perché il tifoso rossonero (o almeno la gran parte) ha già dimenticato le dichiarazione da “interista” fatte da Sinisa qualche anno fa, il suo passato e i suoi trascorsi. Ora tutto questo non conta più perché solo il tecnico serbo sembra poter restituire la voglia e l’orgoglio di sentirsi ed essere rossonero. Un leader lo è sempre stato, il nostro leader potrà diventarlo, ma questa senz’altro è la strada giusta.

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